Le oscene malversazioni di Franco Fiorito di Anagni

Coloro che professano la fede di Cristo, dall’uccisione (415 d.C.), con scempio, di Ipazia Alessandrina fino al sostegno elettorale a Renata Polverini (sostegno offerto per odio alla laica Emma Bonino), non hanno mai cessato di fare danni alla comunità degli uomini.

Vi immaginate l’onestissima e oculata Emma Bonino, esperta in amministrazioni complesse (è stata apprezzata universalmente durante l’esperienza al Governo europeo) che chiude gli occhi sul fascista Franco Fiorito e che si accorge, solo a cose accadute, del saccheggio delle casse della Regione?

Invece, i cattolici, apparentemente divisi ma uniti nel colpire, pur di ribadire il loro odio alle unioni di fatto, sia etero che omosessuali, al testamento biologico, al preservativo e a qualunque forma di educazione sessuale fatta in modo approfondito con i loro variegati “NO” all’aborto e i loro “SÌ” alla rianimazione dei feti destinati, da sviluppati, ad avere una vita segnata da gravi problemi fisici e psichici, con il loro “NO” alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, hanno spento, battendo (per pochi voti) la radicale Emma Bonino, la speranza di una guida laica alla regione Lazio che certamente non avrebbe potuto fare miracoli visto il quadro geopolitico e finanziario in cui si sarebbe trovata ad operare ma, certamente, non ci avrebbe fatto assistere a tanta degenerazione e appropriazione indebita.

Emma Bonino sarebbe stata portatrice di un pensiero capace di risvegliare in ciascuno, con occhi per vedere e cuore per sentire, ciò che è “ingiusto”, che Iddio esista o non esista, e di richiamare tutti alle responsabilità morali, civili, politiche.

Prima per i cittadini del Lazio e poi, perché no, per l’Italia martoriata.

Do you remember Emma for President? Tornerò su questo sogno.

I cattolici, con la complicità dell’ambiguo e prezzolato Claudio Velardi e della sua Reti, hanno fatto di tutto per contrastare Emma Bonino consegnandoci alla Polverini e ai suoi osceni amministratori sperando così, invece di ragionare di cose serie per la collettività quali lavoro, trasporti, sanità, povertà, tolleranza di continuare a dissertare sul diritto del Papa oscurantista, nemico delle donne e della scienza, a sottrarsi al racconto e alle confessioni sulle complicità che lo legano, attraverso il denaro che scorre, irruento, nell’alveo dello IOR, ai troppi Renatino De Petri, ai Michele Sindona e alle suor Lucia Lacandia.

Con l’appoggio alla Polverini hanno ribadito la giustezza del processo a Galileo, alla combustione di Giordano Bruno, alla vessazione degli ebrei nei ghetti (oggi, 20 settembre cade l’anniversario dell’apertura del ghetto di Roma da parte dei bersaglieri liberatori) alle complicità con i nazisti sterminatori, alla copertura omissiva di tutti i pedofili appostati nelle sacrestie e negli oratori:

Vade retro Satana”, è il caso di evocare.

Satana è dappertutto e, soprattutto, negli oratori e nelle sacrestie. Nelle università cattoliche, in particolare, dove non è difficile – a saper ben guardare – intravedere professori cornuti, con tanto di tridente e di coda, rosi dall’odio per le donne e per gli uomini liberi pensatori.

Dietro questi personaggi c’è sempre il maligno e, se li spruzzi di acqua santa, direbbe l’incommensurabile Padre Livio Fonzaga di radio Maria, fumano.

Come avviene negli esorcismi più tremendi.

Il diavolo, secondo la dottrina cattolica, è l’invisibile potenza personale che guida le forze del male per contrastare il disegno di Dio e danneggiare l’uomo.

Il Nuovo Testamento usa 39 (3+9=12) volte questi termini e i padri della Chiesa li hanno ripresi per darne una spiegazione teologica.

L’esistenza del diavolo fu confermata da Paolo VI quando in un famoso discorso disse: “… il fumo di Satana è entrato nelle finestre per sconvolgere il rinnovamento della Chiesa …” volendo alludere a coloro che contrastavano le riforme del Concilio Vaticano II.

Questioni interne alla Curia, come si capiva facilmente.

Satana è, da sempre, una questione interna alla Chiesa.

Anche Giovanni Paolo II ha ribadito l’esistenza del Diavolo e il catechismo della chiesa cattolica del 1992 parla di “Colui che vuole ostacolare il disegno di Dio e la sua opera di salvezza compiuta in Cristo”.

Chiudiamo su Anagni, Filippo “il bello” e l’orrido Bonifacio VIII e, perché no, su Franco Fiorito, di Anagni che giustamente smentisce di chiamarsi Batman e ribadisce di essere, solo, il federale fascista di Anagni.

Ad Anagni, il 7 settembre del 1303, si apre un conto (tra i tanti ancora non saldati) con la Chiesa cattolica. Godetevi i disegni presi da La storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi e quanto prima tornerò a parlare dei miei conti aperti con la Chiesa.

In particolare, sin da ora, auspico che la Chiesa cattolica, durante il prossimo Giubileo del 2025, chieda perdono per l’uccisione di Ipazia d’Alessandria ad opera del vescovo Cirillo: Santo!

Oreste Grani