Il governo Monti non ha nessuna robustezza

And right through might is law: “La giustizia nella forza è legge”.

Certo sarebbe bello che fosse sempre così, come ebbe a scrivere Herman Melville celebrando in versi la notizia (aprile 1865) della caduta di Richmond, che in pratica sanciva la fine della Guerra Civile americana. Erede dei “puritani severi”, Melville aveva fatto sua l’idea che ogni potere iniquo, nonostante l’esibizione di forza, fosse costruito su una rete di debolezze. Questo non è altro che il tema, a un tempo teologico e politico, su cui si impernia il Sansone Agonista (1671) di John Milton: è sufficiente l’azione finale di Sansone, cieco e prigioniero, per mandare in pezzi non solo il teatro ove è costretto a esibirsi, ma l’intera struttura politica dei Filistei: “Così quella virtù data per persa I Oppressa e vinta, I Simile a quell’uccello che s’autogenera I Nascostamente nei boschi d’Arabia” pone nella propria fine la premessa di un nuovo inizio, lasciando “onore e libertà” a chi avrà il coraggio di continuare a rivendicare la propria indipendenza. Il favoloso uccello è la Fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Uno scrollone bene assestato infrange una compagine la cui stabilità è solo illusoria: questo è l’incubo non solo delle tirannidi, ma di tutte le “forme di governo”, il cui compito essenziale sembrerebbe quello di “garantire la pace” e quindi, per prima cosa, la propria robustezza.

Pietro Adamo, Giulio Giorello

Siamo a questo e, come si vede, il governo Monti non ha nessuna robustezza ed è nelle mani dei prepotenti, inetti, volgari ladri di Stato che ci hanno oppresso per troppo tempo. Ma, se anche fossimo ormai tutti ciechi e prigionieri, Sansone abbatterà il Tempio.

Oreste Grani