Tutto tutto niente niente. Il nostro eroe scende in campo nuovamente il 13 dicembre

Dopo l’esilarante e serissima intervista rilasciata a Fabio Fazio ieri sera a “Che tempo che fa”, Antonio Albanese assumendo l’identità di Cetto La Qualunque dichiarava ad un malcapitato giornalista che gli poneva la seguente domanda: “Lei è stato in diversi salotti tv, dove si è trovato più a suo agio e soprattutto pensa che il piccolo schermo sia uno strumento utile per chi fa politica?

Siete male informati, io non frequento salotti. È molto più facile trovarmi in camere da letto. In quanto alla televisione ci vado il meno possibile. Mi piacerebbe moltamente partecipare a quei bei dibattiti politici televisivi dove le esperte sono sempre soubrette scosciate e porno star pentite. Il problema è che spesso si infiltrano dei politici e disturbano il dibattito con osservazioni che sfracanano le palle”.

Cose, per noi di Leo Rugens, già “raccolte” e, fedelmente, riportate.

A vostra maggior informazione vi alleghiamo il link relativo a pensieri, a suo tempo affidatici, dall’inimitabile Antonio Albanese:

ANTONIO ALBANESE ALIAS CETTO LA QUALUNQUE QUERELA FRANCO FIORITO, ANTONIO PIAZZA, GIUSEPPE SAGGESE, LUIGI LUSI

e successivamente

CETTO LA QUALUNQUE: CHE FINE HA FATTO ‘U PILU?

 

Inoltre Leo Rugens ci tiene a ribadire che da tempo cercava giustificazioni culturali al pensiero di Cetto La Qualunque sulla questione d’U Pilu. La redazione ritiene di averle trovate in queste parole di Georges Battaille: “L’immagine della donna desiderabile sarebbe scipita – non susciterebbe il desiderio – se non preannunciasse, ovvero non rivelasse, in pari tempo, un segreto aspetto animale, più grevemente suggestivo. La bellezza della donna desiderabile preannuncia le sue parti vergognose: ossia le sue parti pelose, le sue parti animali. L’istinto ci suggerisce il desiderio di queste parti. Ma al di là dell’istinto sessuale, il desiderio erotico risponde ad altre componenti. La bellezza negatrice dell’animalità, che risveglia il desiderio, sfocia nell’esasperazione del desiderio stesso, nell’esaltazione delle parti animali.”

 

Se proprio dovete andare al cinema…buon divertimento!

Oreste Grani