I marò non tornano a casa per Natale. Temo che non tornino neanche per Pasqua. Forse tornano per ferragosto e… siamo al 31 luglio 2014

A proposito dei marò prigionieri in India che non saranno liberati per Natale. Nel post “LA RUSSA A VOI, LATORRE E GIRONE A NOI!” del 13 dicembre ho provato a tendere una trappola ai Servizi Segreti indiani sperando che qualcuno li informasse del mio suggerimento a Ignazio La Russa di compiere un atto eroico offrendosi in ostaggio e garanzia per consentire ai nostri giovani militari prigionieri un sereno Natale in Patria.

Speravo che, preoccupati dell’arrivo in India dell’irrequieto e logorroico ex ministro della Difesa, pur di non averlo tra i piedi da quelle parti potessero decidere di rispedirci i nostri. Niente, non ci sono caduti. L’India è un paese troppo serio per come è ridotta la nostra diplomazia. È un paese tanto serio e da rispettare che, ad esempio, il grande Reinhol Messner non ha voluto scalare (lui che aveva scalato quasi tutto) per una forma di pudore, il sacro monte Kailash.

Il Kailash, infatti, per gli indiani possiede superiori energie che rifuggono da qualsiasi spiegazione. L’India, dicevo, è uno stato serio e i suoi abitanti e le sue classi dirigenti vanno approcciate con sensibilità. L’India è la terra dei grandi fiumi himalayani dove scorrono il Bramaputra, l’Indo, il Gange, il Kornali, il Sutley. È la terra degli Ariani, del buddismo del re Asoka; è la patria degli Indù, dei Sikh, di Gandhi e di Nehru. È la terra dove si prega Rama, Vishnu e la sua fedele aquila Garuda, Ganesh, Kama e mille altre divinità.

L’India è una terra dove (pure l’ultimo degli ignorantoni dei nostri connazionali lo sa) le vacche sono sacre. Figurarsi i pescatori.

Vishnu and Lakshmi on Garuda

Vishnu and Lakshmi on Garuda

Rama

Rama

Temo che chi da mesi si è prefisso di trattare con il governo indiano sappia poco dell’India. Ormai si è fatta difficile questa storia con gli indiani che conoscono il Kalpa o giorno di Brahma quale unità di misura temporale. Il giorno di Brahma è suddiviso, se ricordo bene e mi scuso degli eventuali errori, in mille ere. E noi pensavamo di mettere fretta agli indiani parlandogli del nostro imminente Natale? Noi dovevamo imbarcare sulle nostre navi tecnologia inibente le componenti elettroniche ed elettromeccaniche delle barche degli eventuali pirati. Punto. Non doveva succedere quello che è successo. E poteva non succedere.

Vishnu and Lakshmi on Garuda

Vishnu and Lakshmi on Garuda

Ora, qualcuno deve pagare e non devono essere i nostri militari.

Abbiamo messo a bordo, contro le indicazioni delle compagnie assicuratrici, degli uomini armati e, evidentemente, mal comandati. Stiamo pagando il prezzo di queste cazzate. Ormai c’è solo da spedire in India il colpevole Ignazio La Russa in cambio degli innocenti marò. Punto.

Oreste Grani

Ganesh

Ganesh

 

Kamasutra sul muro del tempio indu di Khajuraho. India

Kamasutra sul muro del tempio indu di Khajuraho. India