Gandhi e Ben Gurion: vite parallele e affinità elettive

Ben Gurion al centro con Shimon Peres a sinistra, nel 1969

 

Gandhi nella sua casa

 

Nel voler dare il mio contributo all’ipotesi di una pace giusta e ragionata a Gerusalemme, continuo ad evocare, nella mente di chiunque voglia contribuire a questo percorso necessario il gemellaggio Ben Gurion-Gandhi.

Quelle che seguono sono parole (sollecitate da Jean-Jacques Servan-Schreiber) pronunciate da Shimon Peres:

Shimon Peres, che ammira Ben Gurion, non ha soppesato il valore simbolico di Gandhi. Ci riflette adesso, con metodo.

… Ben Gurion era impressionato in particolare da una delle qualità, eccezionali di Gandhi: quella del comando basato sull’esempio. Se lei vuole che il popolo la segua, deve mostrargli con azioni esemplari che cosa deve fare.

… Gandhi tornò al proprio villaggio; Ben Gurion al suo. L’uno e l’altro hanno messo da parte la comodità. Il popolo è sempre sospettoso nei confronti dei leader, è sempre pronto a credere che cerchino il potere per trame dei profitti personali . È estremamente importante che un leader prenda bene le di stanze dalla ricchezza e dalla vita facile. La gente conosce le proprie debolezze! Credo che Ben Gurion e Gandhi avessero le stesse idee riguardo al modo di vivere, al loro modo così sobrio di vestirsi, al modo di nutrirsi. Entrambi hanno condotto un’esistenza estremamente frugale.

«Un secondo punto di contatto è il loro desiderio di tornare a uno stato di purezza, allo stato di natura. Un desideri o violento, permanente, di tornare allo stato originario, incorrotto, per potersi elevare spiritualmente. Sì, anche questo li unisce .

«Terzo tratto in comune, la loro concezione del potere, da non confondere mai con la forza. Per Gandhi si trattava di non violenza. Il che non significa assenza di potere, ma un’altra forma di potere, non basata sulla costrizione fisica. Ben Gurion invece aveva lo spirito del pioniere; che corrisponde a un’ altra forma ancora di esercizio del potere: con l’esempio dell’audacia.

«Infine, il quarto punto in comune è il loro comportamento. In ogni situazione, qualunque fosse il prestigio dei loro interlocutori, erano sempre lo spirito di giustizia e la semplicità a guidare i loro passi. La loro concezione del potere si basava su valori morali.

 

Implicito in questi ragionamenti è il mio omaggio al più autorevole dei seguaci italiani del metodo della non violenza gandhiana, Marco Pannella.

Oreste Grani

 

La casa di Gandhi

La casa di Gandhi

La camera da letto della casa di Ben Gurion a Sde Boker

La camera da letto della casa di Ben Gurion a Sde Boker

Casa di Ben Gurion a Sde Boker

Casa di Ben Gurion a Sde Boker