Alessandra Mussolini: “Storace può essere l’uomo giusto per il Lazio”. Aiuto!!

Alessandra Mussolini in copertina: ecco cosa intendo quando parlo dell’autorevolezza di una fonte

Aggiornamento al 12 marzo 2014, aneddoto: un giorno di tanti anni fa, un fedele e integerrimo servitore dello Stato, si risvegliò da un infarto assistito dalla giovane cardiologa dott.ssa Alessandra Mussolini. Da vero duro qual era, si espresse così: “Mi aspettavo di incontrare suo nonno”. Ecco, signora, ora dovrà meditare su come recuperare l’onore del  cognome cui tanto tiene, ripensando che, in materia di donne, il Duce, escludeva le minorenni.

Teniamo a sottolineare che la vicenda che ha coinvolto la onorevole (già seguitissima sul blog) ha causato una erezione dei grafici: +1754,78%, nella giornata di ieri.

Francesco Storace continua dritto per la sua strada anche senza l’appoggio del Popolo della Libertà. Continua con la sua candidatura alla Regione. Ora gli arriva anche l’appoggio, quanto mai inaspettato per l’esponente della Destra, di Alessandra Mussolini. “Non perdiamo più tempo. Il candidato alla guida del Lazio deve essere riconoscibile e combattente, Storace può essere quello giusto” ha sostenuto la Mussolini aggiungendo poi che “per vincere sono disposta ad accettare qualsiasi proposta, anche un ticket Storace-Mussolini e non ce ne sarebbe per nessuno”.

Un graditissimo messaggio di riavvicinamento tra i due tanto che è lo stesso Storace ad intervenire a SkyTg24: “L’endorsement inaspettato di Alessandra Mussolini a mio sostegno? Non posso certo negare che la cosa mi emozioni”. “È passata molta acqua sotto i ponti e ci sono state molto dichiarazioni pesanti tra di noi – ha detto ancora – Lei ha messo da parte ciò che c’è stato tra di noi e dice che io posso essere il candidato ideale per battere Zingaretti. A me fa molto piacere. Spero che se ne accorga anche Gianni Alemanno” (vedi articolo).

A leggere queste parole mi viene da pensare che l’italiano non possieda espressioni capaci di descrivere una situazione del genere.

Tutti, infatti, ricordiamo bene l’odio e gli insulti che Alessandra Mussolini indirizzò a Francesco Storace sospettato di averla fatta spiare per via informatica (leggete qui). A onore delle cronache “Storhacker” è stato assolto dalle accuse di spionaggio (?) buon per lui.

Veniamo alla nipote del Duce e di Sofia Loren, Alessandra Mussolini.

Apro e chiudo una parentesi sulla sua partecipazione al film “Ha-Derech L’Ein Harod” (La strada per Ein Harod, 1990) del regista israeliano Doron Eran, nel quale dimostra tutta la propria sensibilità al tema dello sfruttamento del corpo delle donne.

Un fotogramma di Ha-Derech L’Ein Harod

Un fotogramma di Ha-Derech L’Ein Harod

Voglio insistere invece sulla polemica che Mussolini scatenò contro la bellissima Anna Balti, la modella testimonial di Tim.

Era il febbraio 2011 e Balti, dopo avere partecipato alla manifestazione “Se non ora quando”, dichiara di vergognarsi di Silvio Berlusconi, rivendicando che l’Italia non è fatta solo di gente come lui.

Apriti cielo. La nipote nazionale si scatena: «Non ci posso credere che la testimonial della Tim abbia veramente detto una cosa simile. Si è dimostrata poco intelligente politicamente. Spero che la Tim la licenzi immediatamente e si riprenda Belen: ha insultato la maggioranza degli italiani che con convinzione ha votato il nostro premier, dimostrandosi poco intelligente. E lo ha fatto dopo che Berlusconi ha vinto anche sul fronte della crisi Libica» (vedi articolo).

Sorvolo su Belen e il di lei fidanzato pluricondannato infra quinquennale Maurizio Corona, e mi concentro sulla dichiarazione dedicata al Berlusconi e alla Libia. Quale sarebbe la vittoria di B. in Libia, forse il fatto di essere scampato al destino del colonnello Gheddafi al quale, in compagnia di Franco Frattini, baciava avidamente la mano?

O forse Mussolini intendeva che avere tradito l’alleato libico è stata prova di intelligenza? Intanto, è del 16 gennaio 2013 la notizia che abbiamo dovuto chiudere il consolato a Bengasi dopo che l’ambasciatore italiano è scampato a un attentato.

Certo Mussolini ha la capacità di trovarsi in situazioni a dir poco imbarazzanti, se è vero, come insinuò “il Giornale”, che la signora fosse stata oggetto di un ricatto per un video hard che la ritraeva con un altro campione nazionale: Roberto Fiore, leader di Forza Nuova (vedi articolo).

L’imbarazzo maggiore, in memoria del proprio passato di attrice, dovrebbe provarlo a stare al fianco di un (cripto) antisemita (ma lui nega di esserlo) qual è Francesco Storace, del quale ricordiamo il disprezzo per Gianfranco Fini (la visita in Israele e la kippà) e per la Signora Rita Levi Montalcini (accusata di voler fare valere il proprio voto di senatrice) oltre all’alleanza elettorale con Daniela Santanché (la quale condanna le leggi razziali ma è orgogliosa di essere fascista, boh).

Per un posto in Parlamento Alessandra Mussolini pare disposta a “scurdare ‘o passato”, ma io consiglio di non dimenticare nulla di lei, a partire dagli insulti alla giovanissima Anna Balti.

Oreste Grani