La guerra nel Mali e la ritorsione di Al Qaeda contro 41 occidentali residenti in Algeria

Abd El Kader

Abd El Kader

È ora di dare valore e la giusta attenzione ai pensieri e ai consigli che, per semplicità, riassumo nell’espressione “Intelligence Culturale”.

Come si proceda dall’ignoto al noto, è la materia per cui Leo Rugens vuole essere valutato. Per quello che dice, per come lo dice prima di altri e con che finalità opera quando esprime i suoi dubbi o delinea scenari.

I consigli che alcuni giorni addietro, per l’esattezza il 23 dicembre 2012, sotto il titolo “Conoscere il pensiero di Abd El Kader prima di andare in Algeria per affari“, postavo nel blog, alla luce degli avvenimenti in Mali e, per riflesso in Algeria, possono avere più letture. Una era esplicita nella prosa. L’altra era quella di un affettuoso avvertimento a un membro del “manipolo di eroi” che mi è rimasto vicino in quest’anno difficilissimo. Scrivevo “… ma mi auguro possa non sottovalutare la complessità culturale del mondo algerino” e inoltre parlavo di “progressione metodica” quale comportamento implicito ai cerchi concentrici. I cerchi concentrici sono, tra l’altro, una tecnica di prudenza nell’inoltrarsi in territori ostili. E come vogliamo chiamare il Mali e l’Algeria se non territori ostili?

Oggi i nemici della cultura alessandrina, della tolleranza e del rispetto reciproco, i fanatici strumentalizzatori del pensiero islamico, sono all’attacco e si preparano, subito dopo le elezioni in Israele (spero sappiate che si tengono il 22 gennaio 2013), a sferrare un’offensiva in tutto quel mondo che considerano, da secoli, destinato a divenire il loro mondo. Oppressivamente ed esclusivamente musulmano.

“Guardiamo con occhio dello spirito per vedere le cose nascoste”, scrivevo il 23 dicembre.

Come si possano vedere cose nascoste è il peculiare sapere a cui ho dedicato tutta una vita. Le improvvisazioni nella materia sono estremamente rischiose. Consigli strategici si possono ricevere per inoltrarsi nei territori di cui parliamo e che è opportuno indicare oggi con l’espressione antica “Hic sunt leones” solo da persone con cui si hanno legami di fiducia, radicati nel tempo e garantiti da condivisione culturale, se non “ideologica”.

A proposito di questo approccio metodologico e di fiducia, radicata nel tempo, ricevo dal Marocco e ho piacere di condividere con i miei lettori, la notizia dei successi di un imprenditore italiano, Massimo Tumiotto e di sua moglie Giorgina Cattaneo: “carissimi, quasi emozionati vi annunciamo che il Riad Le Clos des Arts a Marrakech, (http://www.leclosdesarts.com/) ha appena ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla comunità dei viaggiatori in Trip Advisor:

2 posto dei migliori piccoli hotel in Marocco
3 posto per il miglior servizio tra i piccoli hotel in Marocco
9 posto dei miglior hotel nel mondo

un ulteriore bel regalo per il neo 50enne…

Una coppia professionalmente veramente straordinaria da prendere ad esempio. E a cui affidarsi, eventualmente, per i propri investimenti. O più semplicemente per un indimenticabile soggiorno in Marocco.

Oreste Grani