Djerba la dolce accoglie il Mossad

Mentre Gheddafi si impadroniva della Libia nel novembre 1969, io scoprivo la bellezza di Djerba la dolce. Quasi un milione di palme, gli italiani della Vianini spa che costruivano villaggi turistici, aeroporto improponibile per la sua semplicità, mare pescosissimo. Sembrano passati secoli. Oggi si dice (e qualcuno ritiene che questo faccia scandalo o desti allarme) che a Djerba ci sia una base strategica del Mossad per controllare da vicino la problematica Libia.

Emmmmbé? Beati loro. Djerba, nonostante i venti di guerra, deve essere ancora bellissima.

Oreste Grani