Non facciamo scherzi! Mai Massimo D’Alema al posto che fu di Sandro Pertini

Si avvicina la data delle elezioni e con essa la problematica relativa a chi sarà il nuovo Capo dello Stato.

Ho già detto la mia su Giuliano Amato quale eventuale candidato il 12 ottobre 2012 “NON FACCIAMO SCHERZI! MAI GIULIANO AMATO AL POSTO CHE FU DI SANDRO PERTINI“.
Oggi comincio la pubblicazione di “ricordi”, presi da fonti aperte, per evitarvi di non ricordare chi sia Massimo D’Alema.
È opportuno, anche nel suo caso, che non avvenga l’irreparabile e cioè la sua ascesa al Quirinale. O, come dice Antonio Di Pietro in questi giorni a proposito della lista Rivoluzione Civile non basterà più l’opposizione fatta democraticamente ma si dovrà passare alla “Guerra Civile” e alla “Rivoluzione Armata”.

Di certo, il fatto più singolare è che quando Genchi, su disposizione di De Magistris, acquisisce i tabulati di Elia Valori, trova un numero comune a lui e a diversi indagati, e ancora ad altri su cui si stanno per attivare le indagini: c’erano persone che Genchi si poteva aspettare di trovare, come Nicola Adamo o il ministro Mastella, o le utenze Delta, o ancora il numero di Bruxelles già in uso a Schettini.
Perché, politicamente, ci stavano.
Sono altre, che chiamavano quel numero, lo stesso numero contattato da Elia Valori e da questi politici, a lasciarlo però perplesso: il generale PoIetti, Obiettivo Lavoro di Saladino, Enza Bruno Bossio, Giuliano Tavaroli, quello delle vicende spionistiche di Telecom, un numero belga ancora comune a molti indagati.
E infine Luigi Bisignani, il piduista che nega, della maxi tangente Enimont.
E rispetto a tutta questa storia è un numero spiazzante.
Perché si tratta del numero dell’Associazione Futura, l’associazione messa su insieme alla Fondazione ltalianieuropei. Entrambe, create da Massimo D’Alema.
Chiamavano tutti lì.
da: Il caso Genchi – Un uomo in balia dello Stato di Edoardo Montolli, Aliberti editore, 2009 – pag.629

da: Prima Comunicazione - n.251 Aprile 1996

Da: Prima Comunicazione – n.251 – Aprile 1996

Ma da quanti anni Massimo D’Alema è sodale di Silvio Berlusconi? Da prima della Bicamerale. Ma anche dopo la Bicamerale. Da sempre!

Oreste Grani