Rischioso fare il presidente degli Stati Uniti d’America

Lincoln

I’m proud to be president of the United States” Biden told his supporters at the Iowa State Society inauguration ball yesterday. 20.1.13

La gaffe del vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden, autodefinitosi “presidente”, mi ha fatto ricordare la volta in cui un altro vice presidente – Lyndon Johnson – giurò e divenne presidente a causa dell’assassinio del presidente eletto John Kennedy. Per legge, infatti, in caso di morte del presidente degli USA, tocca al vice predere il suo posto, è lì apposta.

Non voglio immaginare che Biden possa desiderare la morte di Obama, ma non posso escludere che ci stia pensando per il coraggio con il quale il presidente si sta esponendo combattendo su più fronti: le critiche a Wall Street; il terrorismo; il disimpegno dalla guerra con i corrispettivi tagli alla difesa e sopratutto la campagna contro la vendita delle armi automatiche.

Quattro sono i presidenti americani già assassinati:

Abraham Lincoln, ucciso a colpi di pistola in un teatro di Washington da un attore sudista il 14 aprile 1865, spirando la mattina successiva.

James Garfield, ferito a colpi di arma da fuoco da uno squilibrato nel New Jersey il 2 luglio 1881, e spirato dopo lunga agonia il 19 settembre.

William McKinley, ferito a colpi di pistola da un anarchico a Buffalo il 6 settembre 1901, e spirato otto giorni dopo.

John Fitzgerald Kennedy, ucciso in circostanze non ancora chiarite a Dallas il 22 novembre 1963.

Voglio infine ricordare in coincidenza al giuramento di Obama un fatto legato alla prima elezione nel 2008, allorquando fiorì in Italia un piccolo dibattito intorno al presunto “intervento” del presidente “su Gioacchino da Fiore”.

In merito alla vicenda segnalo un breve saggio del filosofo e studioso Massimo Rizzardini che ritenne di dovere intervenire per denunciare la semplicità o la malafede dell’approccio a un tema così delicato. Il testo è contenuto in: Andrea Marinelli, Paolo Bellini, Massimo Rizzardini  La filosofia di Barack Obama. La democrazia in America alla vigilia delle Presidenziali 2012, Alboversorio 2012.

Oreste Grani

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