Dopo il risultato delle elezioni in Israele, è l’ora dell’onestà intellettuale

 

Per rizoma segreto tra “questo e quello”, le volontà espresse da milioni di cittadini israeliani nelle elezioni politiche di ieri, mi evocano parole di pace necessarie e intelligenti, antiche e attualissime pronunciate nel 384 d.C. da Quinto Aurelio Simmaco.

Oreste Grani

 

Guardiamo le medesime stelle, comune è il cielo, un medesimo universo ci racchiude: che importa con quale dottrina ciascuno ricerca la verità? Non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via“.

Quinto Aurelio Simmaco (Roma, 340 circa – 402/403) è considerato il più importante oratore in lingua latina della sua epoca, paragonato dai contemporanei a Cicerone. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla filologia, di cui è considerato il fondatore. Tra il 365 e il 402 fu al centro di una corposa rete di scambi epistolari, che permettono di formare un ritratto insolitamente ricco della classe dirigente romana dell’epoca e di un personaggio non-cristiano della fine del IV secolo.

Pantheon

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