La Pace realizzabile tramite la fertilità

opera dell'artista israeliana Rivka Rinn

opera dell’artista israeliana Rivka Rinn

 

Scrivo queste cose sotto l’effetto dei risultati elettorali in Israele. Da me previsti ed ora confermati.

Il futuro della Pace nel Mediterraneo è da affidare, piuttosto che ai ministri degli Esteri, a quelli dell’Agricoltura. La Pace si farà intorno al Grande Lago Mediterraneo domando l’aridità della terra, coordinando i sistemi di irrigazione, sfruttando intelligentemente le nuove fonti di energia, applicando tecniche innovative alla coltivazione delle terre. Tutto questo invece, viene sacrificato al budget militare. Chi ne trae profitto? L’arsenale militare può migliorare la qualità della vita? Un solo punto potrebbe giustificare una parte delle spese militari: la ricerca scientifica.

Affido al pensiero e alle parole di Shimon Peres, come ho fatto altre volte, il sostegno a queste tesi. Racconta l’autorevole personaggio israeliano: «Un giorno ho ricevuto la visita di un leader politico britannico che sembrava avere dinanzi a sé una brillante carriera. Iniziò col dirmi: “Sa, un giorno sarò primo ministro”. Aveva ragione: si trattava di Harold Wilson. Era una mente feconda. Lei lo conosce (Peres si rivolge a Servan – Schreiber), ci siamo trovati al ricevimento del partito laburista che ne festeggiava l’insediamento al potere. All’epoca lei fu colpito dal suo interesse per le questioni tecnologiche, che in quel momento non interessavano affatto l’ambiente politico. Uomo di notevoli qualità, cercava di comprendere il futuro .

Gli chiesi: “Quando sarà primo ministro, che cosa farà?”.

Mi rispose: “Sono deciso a ridurre in maniera drastica le somme investite nella ricerca militare per trasferirle alla ricerca civile. Porrò fine alla maggior parte dei progetti inutili in materia di aviazione, in materia di missili, e dedicherò quelle somme all’istruzione, alla salute, alla ricerca. Quella è la nostra missione, e quelle sono le aspettative dei nostri popoli”.

Ci tenni a metterlo in guardia: “Stia attento. Potrà trovarsi in condizione di riuscire, in effetti, a ridurre notevolmente le spese militari. Ma si accorgerà che i vostri sindacati, in particolare, non le permetteranno di disporre di quei soldi per le ricerche civili a cui pensa“. Poco tempo dopo divenne primo ministro. Diede inizio al programma che aveva annunciato: riduzioni di crediti per l’industria aeronautica militare, per l’industria spaziale militare ecc. I fondi economizzati in questo modo furono quasi interamente distribuiti, con l’appoggio dei voti parlamentari, a programmi sociali dalle buone ma eccessive intenzioni. E l’Inghilterra diede il via al suo declino industriale”.

opera dell'artista israeliana Rivka Rinn

opera dell’artista israeliana Rivka Rinn

Episodio e materia degni di riflessione. Resta il fatto che Israele non può più rimanere una fortezza militare. La sua vocazione è di divenire una fabbrica di intelligenze, una turbina creativa per la regione e tutto il Mediterraneo. È la sua e la nostra occasione storica, l’unica.

Oreste Grani