Silvio Berlusconi: «Rischio la mia vita e mi riducono la scorta». «Mps? Banca a cui voglio bene, mi diedero il mutuo»

Non avevo dubbi che Silvio Berlusconi si sarebbe accorto di rischiare la vita, giacché, non candidando Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino, gli amici avrebbero considerato questo gesto uno sgarro, e gli sgarri si pagano.

Chi va per questi mari questi pesci prende

Lo avevo scritto ieri, 23 gennaio: Ora, veramente, Silvio Berlusconi rischia la vita.

Inoltre, se ancora esistesse la BNL Berlusconi, in vena di confidenze autobiografiche, ci  potrebbe racontare come, tali  falsi massoni iscritti alla P2: Mario Diana (responsabile dei servivi titoli e borsa); Bruno Lipari (direttore centrale delle filiali); Gustavo De Bac (direttore centrale per gli affari generali); Gianfranco Graziadei (amministratore delegato del servizio Italia) e, ultimo ma non meno importante, Alberto Ferrari (direttore generale della BNL) lo favorirono, rendendo facile ciò che successivamente ci raccontarono essere merito delle sue abilità imprenditoriali. Facile fare il frocio con il culo degli altri.

Oreste Grani

 

La strage di San Valentino

La strage di San Valentino

«Mps? Banca a cui voglio bene, mi diedero il mutuo»

L’ex presidente del Consiglio ha anche parlato dello scandalo che ha travolta il Monte dei paschi di Siena: «Io ho un legame particolare con Monte dei Paschi perché grazie a loro potei costruire Milano 2 e Milano 3. Il legame era tale per cui risultai come l’unica società con cui la banca concedeva mutui premiando la mia puntualità nei pagamenti. È un istituzione cui voglio bene».
Sui fatti che hanno travolto l’istituto, Berlusconi preferisce non sbilanciarsi: «Io ho una disposizione d’animo nei confronti del Monte dei Paschi, non conosco la situazione e non voglio espormi a dare un giudizio su una situazione che non conosco».

(leggi il resto dell’articolo)