Era Finmeccanica il vero obiettivo dell’uomo di Praga, Edoardo D’Incà Levis

Kill white people and get paid for it? What’s not to like?

Uccidere uomini bianchi ed essere pagati per farlo?  Può non piacere?

Django

Appartamenti a Gottwaldov (Zlín), Cecoslovacchia 1958

Appartamenti a Gottwaldov (Zlín), Cecoslovacchia 1958

Paghi una (tangente) e prendi due, questo è l’affare fatto da Edoardo Dincà Levis.

UNO è lo hobbit Gianni Alemanno

DUE è Finmeccanica, un colosso di mele marce.

Penso ad Alemanno e ricordo Borghezio, il razzista che frequentava gli stessi raduni (Alemanno, Borghezio, Boccacci e quel solstizio insieme).

Penso ai Finmeccanici Borgogni e Cola, citati nell’articolo in fondo, e mi viene in mente Gennaro Mokbel, uno con amici nazisti e commerciante di armi.

Scommetto che il nostro “faccendiere”, come qualche giornalista dalla penna facile lo ha definito, dopo avere ricevuto l’incarico di fottere Finmeccanica, il vero obiettivo della sua missione, quando gli hanno chiesto il prezzo della testa di Alemanno, avrà risposto: «Quello è gratis».

Tutta fantasia, è “Inglorious Basterds”, il giustiziere ebreo che elimina i nazisti.

Ma così non è, ci vuole mente fredda, addestramento, abilità (forse neanche troppa) per fare fessi quattro scemi assetati di soldi a capo del comune di Roma; più difficile (sempre forse) farsela con i Finmeccanici, che sulla carta dovrebbero conoscere un po’ le regole dell’intelligence.

Aspetto gli sviluppi dell’indagine, ma non mi sorprenderò se alla fine spunteranno elicotteri, sistemi di puntamento, satelliti, triangoli con paesi sotto embargo, libici e altro.

Oreste Grani

P.S. Un modo come un altro di ricordare il 27 gennaio 1945 “Giorno della Memoria”, giorno della liberazione di Auschwitz

Case slovacche nei Monti Tatra, Cecoslovacchia 1958

Case slovacche nei Monti Tatra, Cecoslovacchia 1958

Inchiesta bus, al via la rogatoria sui conti usati per la tangente

Sulla presunta mazzetta di seicentomila euro per l’acquisto dei 45 mezzi destinati al Comune di Roma, verifiche sulle rivelazioni di D’Incà Levis: ”Ceraudo fece riferimento alla ‘segreteria di Alemanno’ come destinataria delle risorse finanziarie”. Sei indagati

Verifiche sulle dichiarazioni dell’imprenditore Edoardo D’Incà Levis e dell’ex ad di Breda Menarini Roberto Ceraudo, contatti con l’autorità svizzera e una rogatoria in partenza per Berna al fine di fare luce sui conti utilizzati per la presunta tangente destinata all’acquisto di 45 filobus per Roma Metropolitane. Sono le prossime tappe dell’inchiesta del pubblico ministero Paolo Ielo sulla presunta mazzetta da 600 mila euro che sarebbe stata versata per l’appalto.

Indagine ha avuto un’impennata grazie alle rivelazioni di D’Incà Levis: ”Ceraudo – ha dichiarato l’8 gennaio scorso, dopo il suo arresto, durante un interrogatorio di garanzia – fece riferimento alla ‘segreteria di Alemanno’ come destinataria delle risorse finanziarie”. Gli accertamenti hanno già toccato, Riccardo Mancini, ex ad dell’Ente Eur ritenuto destinatario di una parte della tangente, 150 mila euro.

Le indagini, dunque, entrano nella fase delle verifiche e si partirà da due conti correnti in Svizzera, già bloccati alle autorità locali, tramite i quali D’Incà Levis, con un meccanismo di sovrafatturazioni, sostiene di aver creato il ‘fondo nero’ utilizzato dall’ex ad di Breda Menarini Ceraudo per la tangente. Breda Menarini, del gruppo Finmeccanica, è una delle aziende fornitrici dei bus, costati 20 milioni di euro, mai entrati in circolazione e comunque destinati al corridoio della mobilità Laurentina di Roma. Nell’inchiesta del pm Ielo sono indagate sei persone: oltre a l’ex ad dell’Ente Eur Mancini, Ceraudo, quest’ultimo sentito a lungo ieri a Regina Coeli, e D’Incà Levis, figurano Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Cola, ex consulente esterno del colosso di piazza Monte Grappa, e Marco Iannilli, commercialista di Cola.

La Repubblica 26 gennaio 2013

I Monti Tatra sullo sfondo, Cecoslovacchia 1958

I Monti Tatra sullo sfondo, Cecoslovacchia 1958

Piazza Venceslao, Praga, Cecoslovacchia 1958

Piazza Venceslao, Praga, Cecoslovacchia 1958