Il grado di attendibilità di una fonte è tutto. E Umberto Croppi è altamente attendibile

Il Gianni Alemanno che piace al nostalgico del fascismo Silvio Berlusconi

Il Gianni Alemanno che piace al nostalgico del fascismo Silvio Berlusconi

Da una dichiarazione del 27 giugno del 2010 del sindaco di Roma Gianni Alemanno: l’Estate Romana? Ultimo anno con soldi del Comune.

«Quest’anno si terrà l’ultima Estate Romana in cui il comune concederà fondi pubblici per le manifestazioni culturali nel centro storico. Dall’anno prossimo li investiremo solo in periferia e nelle istituzioni stabili come il Teatro dell’Opera, risparmiando così 20 milioni di euro». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervistato stamani da Oscar Giannino su Radio 24. «I soldi dei cittadini non devono essere utilizzati per finanziare eventi culturali nel centro storico», ha precisato il sindaco «perché per questo ci sono gli sponsor che, tra l’altro, possono sfruttare una delle location più belle del mondo». Quella sera gli era uscita così. Dove avrà trovato poi la cifra di venti milioni, quando non se ne spendono meno di quattro. Però il mantra continua per alcune settimane su tutti quotidiani.

“Non sapeva di cosa stesse parlando. Non sapeva quale fosse la natura e la distribuzione delle manifestazioni sul territorio, quali le modalità di selezione e finanziamento. Gli era scappato e si era piaciuto sentirselo dire. Naturalmente la cosa non ha avuto nessun seguito”.

Il Gianni Alemanno che piace al nostalgico del fascismo Silvio Berlusconi

Il Gianni Alemanno che piace al nostalgico del fascismo Silvio Berlusconi

Questo racconto e questi giudizi che non lasciano spazio a nessuna speranza di cambiamento sono di Umberto Croppi, uno che Gianni Alemanno lo conosce come le sue tasche. Croppi, comunque lo si voglia valutare, ha gli strumenti culturali per interpretare le anomalie caratteriologiche del sindaco.

Alemanno è la “padella” di cui vi parlo da mesi (vedi: Alemanno è la padella, Marchini sarà la brace? – Alemanno o Marchini: dalla padella alla brace – Nemesi / Gianni Alemanno, D’Incà Levis t’ha cucinato alla Cecoslovacca – Era Finmeccanica il vero obiettivo dell’uomo di Praga, Edoardo D’Incà Levis) e a prescindere che abbia ragione o meno Edoardo D’Incà Levis su le voracità mazzettare di Riccardo Mancini. Intanto vediamo di saltare fuori dalla padella prima che ci friggano definitivamente. L’abilità acrobatica sarà quella di non cadere nella brace rappresentata dalla candidatura di Alfio Marchini.

Oreste Grani