Nichi Vendola: lui sì un vero demagogo più pericoloso di tante “caricature” che si aggirano per il Paese

Un Paese che non investe in cultura, formazione, innovazione, talento, non è un Paese libero“. Sagge parole soprattutto se vengono pronunciate dal poeta Nichi Vendola. Giusto, ma che centrano queste oneste dichiarazioni di intenti con il PD ex DS ex PCI e il gruppo di brontosauri che lo possiede e lo dirige da 60 anni? Di quale Paese parla Nichi Vendola quando cerca volti veri pronti a lanciare il cuore oltre l’ostacolo, a condividere parole e fatti di buona politica, a raccontare una storia diversa da quella che abbiamo vissuto in questi anni?

Questi anni, sempre più poveri di investimenti in cultura, formazione, innovazione, talento sono frutto del catto-comunismo e del potere esercitato anche ma soprattutto dai “preti rossi” che da 60 anni guidano la Toscana del MPS in accordo e spartizione con gli aretini pseudo-massoni-gelliani, l’Emilia Romagna delle false cooperative senza utili ma obese di denaro come nessuna impresa nel resto dell’Italia, l’Umbria che vive solo grazie ai flussi di turisti suggestionati di quanto ancora sopravvive del Poverello di Assisi.

Santa .Maria della Scala - Siena

Santa .Maria della Scala – Siena

Torniamo a Siena e al MPS: senza il comizio di Nichi Vendola tenutosi l’11 aprile del 2011 a Santa Maria della Scala a Siena, Franco Ceccuzzi non avrebbe vinto le elezioni e lo scandalo MPS sarebbe scoppiato 24 mesi prima. Sarebbe stato forse possibile salvare il salvabile. Ora è troppo tardi e la foglia di fico rappresentata dal SEL è più responsabile di altre dell’effetto domino che da quella banca si scatenerà nel Paese, colpendo per primi i giovani, gli investimenti in cultura, formazione, innovazione, talento. Rendendo l’Italia un Paese meno libero. Anche per responsabilità del SEL di Nichi Vendola.

Il 24-25 febbraio, chi può, si ricordi di quanto sto denunciando.

Oreste Grani