Smentendo i conticini fatti a Ballarò, sappiamo dove recuperare 98 mld di euro e consegnarli allo Stato

Durante la trasmissione Ballarò del 5 gennaio, un “compitino” di semplice aritmetica, fatto diligentemente davanti a milioni di persone, ha dato il via alla campagna di denigrazione e disinformazione finalizzata a dimostrare che il M5S è un ricettacolo di bravi ragazzi ma sprovveduti per quanto riguarda la sana amministrazione dello Stato.

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Ecco i risultati del compitino: secondo la redazione di Ballarò, 96,8 mld sarebbero i costi delle riforme o degli interventi proposti dal M5S; 22,444 mld sarebbero i risparmi proposti dal M5S. Quindi mancherebbero circa 74 mld secondo i conticini del bravo presentatore Giovanni Floris

La prima considerazione che mi viene è – data la condizione dei conti pubblici italiani con un debito che è arrivato al 127% del Pil – da che pulpito!

Parto dal dato che, come altrettanto sostiene Giuseppe Grillo in alleanza con Umberto Rapetto, ci sono 98 miliardi dovuti allo Stato, cioè a tutti noi, da Bplus, Cirsa Italia, Sisal Slot, Lottomatica, Gmatica, Codere, HBG, Gamenet, Cogetech, Snai.

Seduta stante si intervenga con un provedimento immediato di sospensione di tutte le licenze (staccare per decreto legge sostenuto a furor di popolo le linee telefoniche che consentono di trasmettere i dati e far funzionare le slot machine in tutta Italia e non si riallaccino i collegamenti, fino a quando le suddette società non rilascino fideiussioni bancarie, a prima presentazione, per il suddetto debito. Altro che la mediazione fraudolenta dell’ex ministro Augusto Fantozzi rappresentante dello studio profesionale noto al mondo del lavoro per essere anche il rappresentente degli assassini della Philip Morris (vedi Philip Morris: Notificato accertamento per evasione).

98 miliardi sono sufficienti e sono coerentemente già richiesti nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle e in particolare da Sebastiano Cocco* come riportato nella sua “Dichiarazione di intenti per il Parlamento”: “Recupero dei 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato dai concessionari del gioco d’azzardo“.

Propongo anche, mentre si dibatterà alla camera questo argomento, di pretendere una dichiarazione spontanea di Pierluigi Bersani affinché racconti al popolo italiano perché abbia firmato il decreto che autorizzava la diffusione delle slot machine e da chi è stato indotto a farlo.

Oreste Grani

*Sebastiano Cocco, nato a Cagliari il 20 maggio del 1961, ho studiato fino al terzo anno del tecnico Commerciale Martini a Cagliari, nel 1980 mi sono arruolato nell’Arma dei Carabinieri dove ho prestato servizio per 21 anni, di cui 8 anni addetto alla sicurezza del Senato della Repubblica, e 4 anni addetto alla sicurezza del Consolato Generale d’Italia di Buenos Aires, Argentina, mi sono congedato nel 2001 , volontariamente e senza aver diritto alla pensione, conscio di aver dato il massimo ma stanco di vedere tutti i giorni il degrado causato dai governi di centrosinistra e sopratutto di centrodestra.mi sono trasferito  in Sudamerica, Cile, dove attualmente risiedo e lavoro in propio come produttore  e commerciante nel settore agro-alimentare. Sono iscritto al Movimento dal 2009 e seguo giornalmente via web tutto quello che succede in Italia, qui in Cile e in  Argentina.