Walter Vezzoli, Nadereh Tadjik e Giuseppe Grillo in… “Vacanze a 5 Stelle in Costa Rica”

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Il titolo e la notizia sono di quelli che lasciano tramortiti.

Grillo, l’autista e la cognata

di Vittorio Malagutti, Andrea Palladino e Nello Trocchia*

Tredici società in Costa Rica. Per gestire affari e aprire un resort di lusso nel  paradiso fiscale. Promotori: l’angelo custode dell’ex comico e la sorella di sua moglie. L’Espresso, 7 marzo 2013

*Tutti e tre i giornalisti hanno un blog ospitato da Il Fatto Quotidiano

Walter Vezzoli, autista riccioluto e “angelo custode” del leader del M5S; Nadereh Tadjik, cognata di Giuseppe Grillo. Sembrano essere i protagonisti di un filmetto porno soft con il cielo e il mare dei Caraibi a fare da sfondo [modifica dell’8 marzo: Nadereh e Walter vivevano insieme in Costa Rica e lì hanno fatto crescere il loro bambino].

Le accuse sono gravi, c’è di mezzo perfino un narcotrafficante, Enrico Cungi.

Di peggio non si può immaginare.

Ma, in tutto ciò, mi sorprenderebbe di meno che i suddetti siano i prestanome di Giuseppe Grillo (posto che lo siano), piuttosto che Giuseppe Grillo si sia buttato nello tsunami pensando di non essere scoperto con uno scheletro del genere nell’armadio. In altre parole, il dramma vero risulterebbe dallo scoprire che Giuseppe Grillo sia così scemo, che dico, coglione, da ritenere che una cosa del genere non sarebbe saltata fuori.

Certo è, che trovare in rete un sito (www.ecofeudo.com) con tanto di progetto del resort (contenuto in una delle società scoperte dell’Espresso), il nome di Walter Vezzoli nonché la sua immagine sognante su una spiaggia fa venire il sospetto che pure lui debba essere un super coglione, se sperava che qualcuno non l’avrebbe trovato e che non avrebbe indagato di conseguenza.

Comunque vada, sia che si tratti di una trappola, sia che Giuseppe Grillo abbia commesso dei reati in combutta con Vezzoli e Tadjik, sia che sia stato tradito o doppiamente tradito, la faccenda è brutta davvero.

Nel primo caso è un criminale, nel secondo uno che non controlla chi gli sta intorno.

Era forse questo il segreto per cui si è autoescluso per regolamento dalla competizione elettorale e dalla guida della cosa pubblica?

E se invece le società operassero tutte nella legalità?

Guai ai vinti, ai traditori e agli imbecilli protagonisti di questa orrenda vicenda.

Dionisia

P.S. Il Costa Rica entra ed esce dalla black list dei paesi poco trasparenti in relazione alle attività finanziarie, e per averne un quadro d’insieme  si veda il profilo fatto dalla Central Intelligence Agency.

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