“Bloccare l’ambasciatore italiano”. L’India comincia a farci pagare il tradimento per i due marò

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Il 13 dicembre scrivevo: La Russa a voi! La Torre e Girone a noi!

Non sono stato ascoltato. Male, anzi malissimo. Ora l’ambasciatore italiano in India rischia per la propria libertà e forse incolumità. Gli indiani ce la faranno pagare cara, molto cara.

Chi ha deciso, a governo Monti morto e sepolto, di assumersi una responsabilità così grave? Chi risponderà di una scelta che il prossimo governo si troverà subito ad affrontare?

L’India è una potenza mondiale e nucleare, così dopo il capolavoro Gheddafi, dopo gli sberleffi ricevuti dal Brasile per la vicenda Battisti, si apre una crisi diplomatica e sicuramente economica dagli esiti disastrosi per la nostra fragile economia.

La politica estera italiana è deleteria, come dimostra anche l’incapacità di difendere i cittadini lavoratori all’estero, ultimo il caso del secondo ingegnere ucciso in Nigeria.

Del resto, cosa avremmo potuto attenderci dopo anni di Frattini al Ministero degli Esteri e a Palazzo Chigi, come coordinatore delle strutture di intelligence per l’interno e per l’estero, il profumiere impomatato Gianni Letta, che non parla nemmeno l’inglese?

 La Russa appare il meno colpevole e il meno cretino di tutti. Che è tutto dire. Sebbene sia sua responsabilità di avere imbarcato i marò, contro i consigli delle agenzie assicurative, che suggerivano strumentazioni elettroniche “inibenti” e contractor in alternativa.

Oreste Grani

P.S. Senza un Paese alle spalle nemmeno un abile esperto negoziatore qual è Staffan de Mistura ce la poteva fare.

Questa è la vera tragedia: lo Stato italiano si estinto.