Papa Francesco I: «Non dobbiamo avere paura della bontà, e neanche della tenerezza… Il vero potere è il servizio»

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Il 4 marzo incominciavo una riflessione con queste parole:

È l’ora della mitezza, dell’umiltà, della cultura come armi strategiche per salvare l’Italia.

È l’ora dei gesti gentili, dolci, quasi fanciulleschi. “Gli si poteva attribuire una dolcezza quasi fanciullesca” così si esprimeva Giuseppe Mazzini riferendosi a Goffredo Mameli, morto all’età di ventun anni nella difesa della Repubblica Romana del 1849.

Gentilezza quesi femminea è quella di Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, quando si reca in visita a casa di Manzoni a Milano nel marzo 1862, dove, scendendo dalla carrozza, gli dona un mazzo di fiori viola, colore simbolico dell’arte cristiana dell’essere umili. (Disdire l’acquisto degli F35 come ha annunciato il M5S e tutelare l’interesse nazionale in politica estera con scelte strategiche).

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Immaginate la gioia nell’ascoltare il 19 marzo le parole di Papa Francesco I pronunciate durante la cerimonia di intonizzazione:

Non dobbiamo avere paura della bontà, e neanche della tenerezza… Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore… Per favore, siate custodi della creazione, dell’altro, dell’ambiente.

Incominciamo bene. Auguri Santo Padre da un vecchio repubblicano “mangiapreti”

Oreste Grani e Leo Rugens

367 455 643 930 1231