Oggi è un gran giorno: il M5S ha chiesto al Capo dello Stato la presidenza del Copasir

logo_repubblica_italiana

Il 26 febbraio scrivevamo:

COPASIR, COPASIR, FORTISSIMAMENTE COPASIR: LE DONNE E GLI UOMINI ONESTI DEL M5S SI MERITANO LA PRESIDENZA DEL COPASIR. PER COMINCIARE

Grazie, ragazzi, ora tutto è possibile.

La storia dei servizi segreti italiani è impastata con la storia della Repubblica e della sua degenerazione in partitocrazia. Il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) è la chiave di volta della comprensione e del controllo di tutti i rapporti inconfessabili che hanno consentito il saccheggio delle risorse di questo meraviglioso paese.

Grazie a Giuseppe Grillo, grazie a Gianroberto Casaleggio, grazie ai 163 onesti rappresentanti del popolo italiano eletti nelle liste del M5S, grazie a Paolo Becchi.

Ripeto: ora tutto è possibile se i brontosauri della partitocrazia accetteranno la richiesta leale di attribuire al M5S la presidenza del Copasir, formulata questa mattina al Quirinale.

La redazione di Leo Rugens

Che ognuno faccia ciò che può perché i 163 rappresentanti al Parlamento, eletti nel MoVimento 5 Stelle, espressione di milioni di cittadini che hanno a cuore le sorti della Repubblica, si sentano, quotidianamente, supportati dai loro legittimi elettori. In questo spirito, quando potrò, segnalerò ai rappresentanti del popolo, senz’altro fine che informarli, i luoghi istituzionali dove, a mio giudizio si gioca la partita della legalità. Incominciamo oggi con COPASIR e CONSIP. Le sigle suonano simili ma sono due cose diverse e al tempo stesso, fra di loro, in strettissimo rapporto.

C’è un solo Paese al mondo dove i Servizi Segreti possono essere definiti da esponenti del governo o da deputati al Parlamento, con incarico specifico nel Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), “un carrozzone e uno stipendificio”. In questi termini, nella precedente legislatura, il numero due del Copasir Giuseppe Esposito si esprimeva su come le nostre strutture apparivano ridotte: “I colleghi dei Servizi Segreti dei grandi paesi, ci trattano, ormai, come degli scolaretti”. Questo sfogo arrivava dopo la tragica conclusione dell’operazione che doveva salvare la vita all’ingegner Franco Lamolinara ucciso tragicamente in Nigeria.

Perché dovremmo spendere soldi in uno “stipendificio” che dovrebbe essere il luogo istituzionale del nostro pensiero strategico? È arrivato il tempo di ridurre drasticamente gli organici di queste strutture “imbottite” di raccomandati e persone selezionate senza criteri riferibili a un intelligence culturale.

Sto suggerendo, in questo momento, ai 162 neo eletti in Parlamento del MoVimento 5 Stelle di non farsi distrarre da presidenze di commissioni senza peso reale ma, viceversa, di chiedere immediatamente la Presidenza del Copasir. E allora ne vedremo delle belle. Compreso l’apertura dei famosi armadi che neanche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ordinare.

Oreste Grani