Riccardo Mancini è finito al fresco e Alemanno gira allo spiedo

Škoda “Tortoise”, 1923

Škoda “Tortoise”, 1923

Edoardo D’Incà Levis ha dato a Leo Rugens la soddisfazione di farsi conoscere nella amata Praga, a giudicare dal numero di accessi che abbiamo ricevuto dal 25 gennaio 2015 provenienti dalla Repubblica Ceca. Lo ringraziamo, così come lo ringraziamo per avere cucinato in un sol colpo Alemanno Gianni e un pezzo di Finmeccanica (quella sì in odore di simpatie neo naziste).

Nel post Gianni Alemanno, D’Incà Levis t’ha cucinato alla cecoslovacca, avevamo notato la presenza sarda del nostro, oggi ben documentata alla fine dell’articolo che riportiamo nel post.

Bene, ora aspettiamo che Mancini si faccia venire in mente a chi girava tutti quei soldi, a meno che non voglia sfruttare l’occasione di una lunga detenzione per espiare un po’ di peccati e perdere qualche chilo.

La redazione di Leo Rugens

Škoda “Tortoise”, 1923

Škoda “Tortoise”, 1923

Inchiesta filobus, arrestato l’ex ad di Eur Spa
Mancini accusato di corruzione e fatture false

ROMA – C’è una definizione, nel fascicolo della procura di Roma che stamattina ha portato in carcere l’ex ad dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, che da sola spiega molte cose: «Lobby Rome». Accanto c’è una cifra, circa trecentomila euro. Che, secondo l’imprenditore Edoardo D’Incà Levis, sarebbe finita nelle tasche di Mancini per pilotare l’appalto per 45 autobus della Breda Menarinibus, all’epoca guidata da Roberto Ceraudo. D’Inca Levis ha raccontato alcuni dettagli della vicenda un paio di mesi fa, al gip di Roma Stefano Aprile, dopo che da almeno un anno il pubblico ministero Paolo Ielo aveva raccolto sui presunti pagamenti “alla politica romana” mettendo a verbale le dichiarazioni dell’ex capo delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, e dello stesso Ceraudo. E stamattina gli uomini del Nucleo Tributario della Finanza e i carabinieri del Ros hanno eseguito il provvedimento di arresto e anche una serie di perquisizioni, in abitazioni private e in uffici pubblici. Tra le sedi perquisite, anche quella della Fondazione Nuova Italia. A firmare i decreti è stato il gip Stefano Aprile, che avrebbe ravvisato nella condotta di Riccardo Mancini il rischio di una reiterazione del reato. Il quale, nelle scorse settimane, aveva già ammesso di aver incassato “a titolo personale” circa sessantamila euro. […]

L’appalto sardo. Nel corso delle indagini, il pm Ielo avrebbe individuato anche un secondo tentativo di pilotare un appalto per la fornitura di autobus della Breda Menarini, stavolta in Sardegna. Il particolare emerge da un’intercettazione del settembre scorso, allegata all’ordinanza di custodia cautelare che spedì lo stesso Ceraudo in carcere. In una telefonata con un altro ex dirigente Breda, Giuseppe Comes. Comes, quest’ultimo chiede: «Ma gli dicesti che avevamo tutti gli agganci noi per la Sardegna? Tutto?» Ceraudo: «Dato che fino a settembre sta in Sardegna Eduard, tu magari chiamalo un minuto cosi ci avvantaggiamo un pochino». Eduard, si legge nell’ordinanza, è ancora una volta Edoardo D’Inca Levis. E la conclusione è netta: «Ceraudo svolge attività simili anche per altri comuni diversi da Roma in relazione ai quali pare disporre di agganci». (leggi l’articolo completo)

Škoda “Tortoise”, 1923

Škoda “Tortoise”, 1923

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