Le bare e i sudari non hanno le tasche

guarire dalla corruzione

 

Il peccato si perdona, la corruzione non può essere perdonata. Semplicemente per il fatto che alla radice di qualunque atteggiamento corrotto c’è una stanchezza della trascendenza: di fronte al Dio che non si stanca di perdonare, il corrotto si erge come autosufficiente nell’espressione della sua salvezza: si stanca di chiedere perdono. Papa Francesco, 2005

… tre pesti che affliggono le grandi metropoli: la violenza; la solitudine sociale o esistenziale; la corruzione delle coscienze, del costume, delle pubbliche istituzioni. Carlo Maria Martini, 2 gennaio 1986 (leggi articolo completo)

Per anni ho sostenuto con chi mi chiedeva perché non fossi interessato ad accumulare ricchezze, che “non esistevano modelli di bare con le tasche” e che se si doveva proprio lasciare in questo mondo una eredità, questa doveva essere il ricordo delle proprie azioni.

Papa Francesco, e scusate se non è poco, in queste ore tra le più difficili della mia vita mi ha confortato con il racconto autobiografico dedicato alla saggezza di una sua nonna che lo aveva educato a tenere presente che “il sudario” non ha le tasche.

Oggi mi sento meno solo e atipico di come, troppe volte, mi sono sentito considerato e maltrattato.

Oreste Grani

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