A Durban i Brics sanciscono la fine del Fmi e della Banca Mondiale

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Dopo avere spezzato le reni a Malta grazie a Balotelli; dopo avere sfidato l’India e averle prese di santa ragione; dopo avere fatto scappare Battisti in Brasile, non ci resta che rimediare qualche altra figura con la Russia, la Cina e il Sud Africa per considerare chiusa ogni prospettiva di sviluppo futuro per il Paese. Questi citati, Malta esclusa, sono i cosiddetti paesi del Brics, le potenze emergenti e protagoniste del futuro del pianeta. Due su tre co sono ostili, vediamo come fare a peggiorare le cose.

Di seguito trovate una nota ripresa dal Corriere della collera, illuminante in proposito.

Oreste Grani

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DURBAN, 26. L’economia mondiale deve affrontare nuove sfide, sempre più complesse. In prima linea ci sono i Brics, il gruppo delle economie avanzate formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. In questi giorni a Durban si svolge il quinto vertice dell’organizzazione, al quale partecipano capi di Stato e di Governo dei Paesi coinvolti: un’occasione per rilanciare progetti politici comuni e mettere le basi di importanti accordi economici. Al centro, secondo l’agenzia statale brasiliana, dei colloqui ci sarà «la creazione di una nuova istituzione bancaria, in alternativa al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale».

Il presidente Dilma Rousseff, arriverà a Durban oggi e come primo atto avrà un incontro bilaterale con il presidente cinese, Xi Jinping. Il ministro dell’Economia, Guido Mantega, e il governatore della Banca centrale brasiliana, Alexandre Tombini, firmeranno con le controparti cinesi un accordo per realizzare transazioni commerciali nelle rispettive monete, anziché in dollari.

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