Il Prof. Stefano Rodotà e il nodo (irrisolto) delle intercettazioni

L’operazione è gestita da Sabatino Stornelli, approdato al gruppo di Guarguaglini dopo una lunga militanza a Telecom, per la precisione in Telespazio. Stornelli, tra l’altro, siede sulla poltrona di amministratore delegato di Seicos, la società controllata al 100 per cento da Finmeccanica a cui verrebbe affidato, secondo quanto risulta a ‘L’Espresso’ il nuovo filone d’affari delle intercettazioni (Leo Rugens, Il nodo delle intercettazioni)

Il Prof. Stefano Rodotà  non è un candidato alla presidenza della Repubblica qualunque. Il suo nome, infatti, si lega anche alla questione delle questioni intorno alla quale da anni il Paese è bloccato: l’affaire intercettazioni telefoniche.

In molti ricorderanno che il Prof. Rodotà fu capofila se non ispiratore della manifestazione del primo luglio 2010 contro la legge bavaglio, tesa a colpire il rapporto tra informazione e intercettazioni, ma soprattutto il comparto industriale che esegue per le procure le intercettazioni telefoniche e ambientali.

Ipazia Preveggenza Tecnologica fece la sua parte con una meravigliosa diretta web di sette ore (un record a quella data): “Liberarete” (vedi link). In quella occasione, il mio collaboratore Giampaolo Colletti ricevette, da me, il numero di cellulare di Francesco Pirinoli – uno dei massimi esperti in questo campo e collaboratore da sempre di Ilda Boccassini – il quale coinvolse, intelligentemente, nella diretta il presidente della associazione delle società che effettuano le intercettazioni (un comparto da 1 miliardo di euro di fatturato).

Da allora nulla è cambiato, ma alla luce dell’arresto il 16 aprile 2013 di quel Sabatino Stornelli che appare in testa al post, potete capire da soli la delicatezza della questione. È mai possibile che qualcuno abbia immaginato il comparto delle intercettazioni sotto il controllo di una Finmeccanica e di uno Stornelli il quale, come uno dei tanti manager dell’azienda, è finito agli arresti? La battaglia continua e con un Rodotà al comando potrebbe accadere che sia il “bene” a trionfare.

Oreste Grani