Nessuno è indispensabile, neppure lo Ior. Parola di Francesco

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Tempi duri per i banchieri. Per i loro mirabolanti stipendi e per le loro incrollabili certezze, prima fra tutte che il mondo smetterebbe di girare senza le banche.

Leo Rugens, che sente l’odore del denaro (sporco o pulito che sia), già ha attirato l’attenzione sulla questione nei post:

Deutsche Bank e Vaticano: pecunia electronica non olet

Per gli affaristi del turismo religioso dell’Orp il papato di Francesco inizia malissimo

Il vento francescano soffia in Vaticano e… scaccia dal Tempio i mercanti (dell’Orp).

Detto, fatto! Grazie, rispettosamente, Santo Padre per avere accolto le nostre preghiere.

Oreste Grani

Papa Francesco: ”Ior? Necessario fino ad un certo punto…”

Città del Vaticano, 24 apr. (Adnkronos/Ign) – Lo Ior? ‘’Tutto è necessario, gli uffici sono necessari … Ma sono necessari fino ad un certo punto’’. Parla così Papa Francesco della banca vaticana, sempre al centro di polemiche e coinvolta, negli anni passati, nello scandalo Sindona e nel crac del Banco ambrosiano.

Lo spunto viene offerto al Pontefice dalla presenza alla Messa nella Cappellina della Casa Santa Marta di alcuni dipendenti dell’Istituto per le opere di religione. ”Quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po’ burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ong. E la Chiesa non è una ong. E’ una storia d’amore … Ma ci sono quelli dello Ior … scusatemi, eh! .. tutto è necessario, gli uffici sono necessari … eh, va be’! Ma sono necessari fino ad un certo punto: come aiuto a questa storia d’amore. Ma quando l’organizzazione prende il primo posto, l’amore viene giù e la Chiesa, poveretta, diventa una ong. E questa non è la strada”.

La Messa è stata concelebrata dal cardinale Javier Lozano Barraga’n, presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. Le letture del giorno, sottolinea il sito della Radio Vaticana, raccontano le vicende della prima comunità cristiana che cresce e moltiplica i suoi discepoli. Una cosa buona – osserva il Papa – ma che può spingere a fare ”patti” per avere ancora ”più soci in questa impresa”. ”Invece, la strada che Gesù ha voluto per la sua Chiesa è un’altra: la strada delle difficoltà, la strada della Croce, la strada delle persecuzioni … E questo ci fa pensare: ma cosa è questa Chiesa? Questa nostra Chiesa, perché sembra che non sia un’impresa umana”. La Chiesa – sottolinea – e’ ”un’altra cosa”: non sono i discepoli a fare la Chiesa, loro sono degli inviati, inviati da Gesù. E Cristo e’ inviato dal Padre: ”e allora, si vede che la Chiesa incomincia là, nel cuore del Padre, che ha avuto questa idea … Non so se ha avuto un’idea, il Padre: il Padre ha avuto amore. E ha incominciato questa storia di amore, questa storia di amore tanto lunga nei tempi e che ancora non è finita”.

”Noi, donne e uomini di Chiesa, siamo in mezzo ad una storia d’amore: ognuno di noi -ha aggiunto il Pontefice- e’ un anello in questa catena d’amore. E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la Chiesa”. La Chiesa” non cresce con la forza umana; poi, alcuni cristiani hanno sbagliato per ragioni storiche, hanno sbagliato la strada, hanno fatto eserciti, hanno fatto guerre di religione: quella e’ un’altra storia, che non e’ questa storia d’amore. Anche noi impariamo con i nostri sbagli come va la storia d’amore. Ma come cresce? Ma Gesù l’ha detto semplicemente: come il seme della senape, cresce come il lievito nella farina, senza rumore”. La Chiesa – ricorda il Papa – cresce ”dal basso, lentamente”.

Un capo di Stato ha chiesto quanto sia grande l’esercito del Papa. La Chiesa – ha proseguito – non cresce ”con i militari”, ma con la forza dello Spirito Santo. Perché la Chiesa – ha ripetuto – non è un’organizzazione: ”No: e’ Madre. E’ Madre. Qui ci sono tante mamme, in questa Messa. Che sentite voi, se qualcuno dice: ‘Ma … lei e’ un’organizzatrice della sua casa’? ‘No: io sono la mamma!’. E la Chiesa e’ Madre. E noi siamo in mezzo ad una storia d’amore che va avanti con la forza dello Spirito Santo e noi, tutti insieme, siamo una famiglia nella Chiesa che è la nostra Madre”. Città del Vaticano 24 aprile 2013 Fonte Adnkronos