La ghigliottina di Papa Francesco decapita lo IOR

Nella tanto discussa rivoluzione francese il credo rivoluzionario volle rendere democratica anche la pena capitale. La decapitazione, privilegio della nobiltà, venne applicata universalmente. La scienza medica si adoperò a progettare, costruire e poi difendere dai critici la macchina della morte perfetta: fulminea e indolore. Il congegno di Joseph-Ignace Guillotin, ribattezzato “la vedova”, era fulmineo, certo, ma veramente indolore? Criticare la ghigliottina divenne presto sinonimo di spirito controrivoluzionario. Eppure si vociferava che le teste mozzate, per alcuni terribili minuti, continuassero in “smorfie” ed “espressioni”, dando perfino espliciti segnali.

Fuori da metafora, non potendo veder messa in funzione, a piazza San Pietro, la macchina inventata dal medico massone Guillotin, ritengo prezioso, invece, in questo momento, raccogliere gli “espliciti segnali” che i decapitati sono pronti a lanciare prima, durante e dopo la loro decapitazione. È l’ora della Verità. In Vaticano e in Italia. È ora di approfondire il groviglio bituminoso che ha tenuto prigioniera l’Italia repubblicana.

Lui che può (come avevamo previsto), con polso fermo, da gesuita un po’ francescano, ha cominciato a liberarsi dei nemici della Chiesa e della convivenza civile. La ghigliottina papale, mentre azzera i mercanti nel tempio dello Ior (Paolo Cipriani e Massimo Tulli), ritengo, si prepari a dare il benservito agli uomini della Gendarmeria (Domenico Giani e la sua squadra) che avrebbero dovuto vigilare, con intelligenza, sui comportamenti eversivi dei nemici della Chiesa.

Mentre l’Italia politica (si fa per dire) si diletta su Santanché si, Santanché no, la campana di San Pietro comincia a suonare per gli uomini, al di qua e al di là del Tevere, che hanno creduto che “servendo la Chiesa” si acquisisse il bene placet per agire nel proprio esclusivo interesse.

Ritengo di non sbagliarmi, se dico che Papa Francesco darà, ad horas, l’ordine di liberarsi, anche nel settore della sicurezza, dei violatori dell’onore della Chiesa.

In Italia dovremmo prendere esempio.

Ma lo stato Vaticano ha, come guida, Papa Francesco e la nostra amata Italia, ha solo i Letta. Zio e nipote. Per ora.

All’agire della Provvidenza non c’è mai limite.

Andare oltre la ghigliottina. Lunga vita a Papa Francesco!

Oreste Grani