Papa Francesco nella periferica Lampedusa per riportare al centro del Mondo il Volto di Cristo. Sofferente ma …

Papa Francesco oggi, a Lampedusa, scrive una pagina della Storia dei Papi dentro la Storia del Mondo.

Molti anni fa, era il 1999, ho dato, editorialmente, una mano a costruire attendibilità, quale fonte storica, ad un libro (Dizionario dei Papi e del Papato editore ElleUMultimedia) che vide la luce grazie al lavoro di Alceste Santini. Santini è stato giornalista al seguito, per quarant’anni, di quattro Papi. Alceste, come a volte fanno gli autori onesti, ringraziò in una nota lo storico Pompeo De Angelis per la collaborazione fornita nella ricerca iconografica e la stesura dei capitoli dedicati ai figli, nipoti e parenti dei Papi e per le tavole della preziosa Historia del Platina. Libro rarissimo che Pompeo De Angelis possedeva e che mise a disposizione, in originale, del comune lavoro.

Io stesso avevo presentato De Angelis a Santini. In quella nota Alceste ringraziò anche un giovane collaboratore di Kami Fabbrica di Idee, Emiliano Micalizzi che del testo redatto fece un’ottimo editing. Emiliano Micalizzi era stato introdotto in Kami da mio figlio Michelangelo. Erano entrambi giovani ed erano stati compagni di scuola. La mia fedele alleata di percorso Ariela realizzò la copertina che oggi riproduciamo.

 

Nei ringraziamenti, infine, tirandomi fuori dal mio usuale low profile, Santini fece anche il mio nome avvicinandolo a quello del potentissimo (all’epoca) Joaquin Navarro-Valls e al Pontificio Consiglio Pro Laicis.

Questa premessa autocelebrativa, da peccatore narcisista, è perché, oggi, con Papa Francesco a Lampedusa, sento il “recupero” di tanti lavori, svolti dai miei collaboratori e da me, in spirito di servizio, per la Chiesa. In anni in cui, non sempre, riconoscevamo, nei comportamenti di suore e preti, lo spirito evangelico. Oggi Papa Francesco ci ripaga di mille e mille sacrifici che un giorno, con dovizia di particolari, racconteremo.

Lunga vita a Papa Francesco!

In quel testo comparivano, quale incipit, alcuni frammenti (che oggi riproduciamo) di discorsi pronunciati da Giovanni Paolo II in giro per il mondo. Parole che ora assumono ulteriore valore ricordando che, quanto prima, Papa Francesco lo farà santo.

A Lampedusa, quindi, per riprendere un cammino bimillenario, radicato nel messaggio cristiano di salvezza e speranza lanciato da Gesù di Nazareth con la sua predicazione. Oggi, l’istituzione ecclesiale, pur contrassegnata nel passato da involuzioni, chiusure, scomuniche, inquisizioni, fenomeni di antisemitismo e di oscurantismo scientifico è riuscita a trovare in Papa Francesco la via del cambiamento e del rinnovamento.

Al momento giusto per riprendere il passo con la Storia del Mondo e per la necessaria ridefinizione del rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo. Cammino che splendidamente riparte da una Periferia (Lampedusa) per riportare al Centro del Mondo il volto di Cristo. Oggi Papa Francesco chiederà perdono per gli errori e le infedeltà al Vangelo compiute con superficialità (nulla come il mare e l’acqua sono Maestri di Vita) da troppi uomini. Anche da uomini di chiesa.

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Oggi Papa Francesco compirà, per tutti noi, un serio esame di coscienza. Questo è un passo concreto e sublime per le riconciliazioni necessarie alla convivenza civile nel nostro amato ma ancora tragico Mediterraneo.

la redazione di Leo Rugens e Oreste Grani

P.S.: pubblichiamo, quale omaggio alla speranza che è implicita nell’azione odierna di Papa Francesco, l’immagine di un Crocifisso di autore ignoto (XVIII sec.) che si trova nella chiesa di San Giovanni in Lanero – Nizza Monferrato, diocesi di Acqui. È un Cristo semplice ma molto vicino all’esistenza quotidiana. Si può cogliere uno sguardo sofferente, ma non disperato, che lascia intendere la prossima resurrezione. E …