Il caso Alma e Alua – Per dare al governo l’autorità morale di chiedere la restituzione degli ostaggi, il ministro Angelo Alfano deve dimettersi

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Leo Rugens ripubblica volentieri le autorevoli domande, apparse ne Il Corriere della Collera, che Antonio de Martini rivolge ai colpevoli o agli incapaci protagonisti italiani dell’espulsione di Alma e Alua. E aggiunge: è ora di smetterla con i “non sapevo”, “non ero informato”, “mi hanno garantito che era tutto regolare”. Dimissioni!

Firmate la petizione per la Liberazione di Alma e Alua.

La Redazione di Leo Rugens

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DA NON CREDERE: L’ITALIA REVOCA L’ESPULSIONE DELLE DUE KAZAKE ORMAI DEPORTATE. LETTA FA L’INDIANO, POSSIAMO TOGLIERE IL PASSAPORTO ALL’AMBASCIATORE KAZAKO FINO AL RITORNO DELLE DUE CREATURE. O SIAMO DEI PARIA? TRENTA DOMANDE

di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Non è la prima volta che le autorità italiane barattano una bambina per ottenere vantaggi.
Ricorderete la vicenda – se ne occupò lo Studio Gutierres – di una bambina contesa spedita al padre in Uruguay per consentire in cambio a un ufficiale del servizio segreto di dare un’occhiata all’archivio di Licio Gelli conservato costì.

Nel caso della piccola Alua, visto che il web ha riscaldato l’atmosfera, udiamo che il Ministero dell’Interno revocherà il provvedimento di espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente politico del Kazakistan Mukhtar Ablyazov e della piccola Alua, sua figlia, di anni sei.
Sballottata tra due continenti per l’avidità di uno o più funzionari pubblici.

Dopo le recenti vicende del vice capo della polizia e del vice capo del SISDE, non credo sia il caso di fare le vergini.

Il provvedimento di revoca della espulsione è stato anticipato da Palazzo Chigi , il che non vuole dire che sarà eseguito; visto che non siamo in vena di complimenti, diciamolo.

Enrico Letta, che si crede evidentemente ancora sul palco della festa dell’amicizia o dell’Unità, ha dichiarato testualmente: «La signora Alma Shalabayeva – si legge nella nota – potrà rientrare in Italia, dove potrà chiarire la propria posizione»..

Anche Galileo Galilei, che è stato riabilitato, adesso potrà presto tenere una conferenza alla Pontificia Accademia per le scienze.

Chi per adesso deve chiarire urgentemente la propria posizione sono nell’ordine:

A) il ministro dell’interno Angelino Alfano ( che sarebbe ora si facesse chiamare Angelo).
Il premier lo difende e dice che Angelino non era stato informato.
Angelino dovrebbe dimettersi subito – Cossiga lo fece per responsabilità indirette – questa è diretta. direttissima.
L’orrido Scajola si dimise per aver dato del ” rompicoglioni” a un morto.

Per dare al governo l’autorità morale di chiedere la restituzione degli ostaggi, il ministro deve dimettersi.

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B) Il capo della Polizia in carica da un mese e mezzo, è ora che venga mandato a casa. O è complice – in tal caso va anche sanzionato – oppure non gli hanno detto nulla.
E se non è rispettato dalla sua struttura, che capacità di comando può avere? Mandatelo a casa.
Roberto Maroni licenziò l’allora capo della Polizia Parisi per molto meno.

C) il questore di Roma e/o il capo della DIGOS .
Trenta uomini mi sembrano francamente eccessivi per assaltare una donna e una bambina ( e anche se ci fosse stato anche il marito, sempre troppi).

Non è proibito fare irruzione in una casa a mezzanotte? Perché hanno distrutto i mobili della abitazione? Volevano spaventare due esseri inermi o cercavano qualcosa? Chi è l’infame regista di questa messinscena? Hanno informato L’ AISI o L’AISE? L’ENI?

Devono fare il nome dell’Agenzia di investigazioni privata che li ha pilotati e informati, anche se dovesse trattarsi – sarebbe una complicazione ne convengo – di elementi della ICTS , l’agenzia israeliana che cura la sicurezza di molti nostri aeroporti, quelli romani inclusi.

D) Il giudice di Pace: nel caso Ruby, a Milano, la “bimba minorenne” andava affidata a un istituto, previa autorizzazione del magistrato di turno.
Come mai l’hanno messa in mano a una hostess di un aereo straniero? affidata all’ambasciatore kazako (Andrian Yelemenezov)? Dunque è complice del reato, come la deputata regionale Nicole Minetti.
Roma è una Repubblica a parte o è una legge valida solo per la nipote di Mubarak?

Perché non è stato informato il magistrato di turno? Come si chiama questo giudice di pace specializzato in diritto internazionale?
Chi lo ha coinvolto in questa losca vicenda?

Accettare il principio che un giudice di pace (cui si ricorre per farsi togliere una multa) decida in un caso di documenti falsi – secondo il funzionario di PS brillante autore dell’impresa – vuol dire che qualcuno ha deciso che il passaporto era costato meno del limite previsto per la competenza di un giudice di pace. Non sono nemmeno al corrente dei prezzi di mercato.

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E) Quando il segretario di Pietro Secchia uscì dal PCI (Seniga, Vannoni) accompagnato dalla cassa nera del Partito (con cui misero su l’Hotel Raphael), nessuno gli sequestrò i parenti.
Giorgio Napolitano dovrebbe ricordarsene e opporsi a questo imbarbarimento che potrebbe avere ripercussioni anche nella vicenda dei due marò.

Si ricordi Presidente, in Asia, quando lasci che uno ti sputi in faccia, lo fanno tutti.

Proprio oggi, hanno arrestato un bambino palestinese di cinque anni per aver lanciato un sasso.
A quando Signor Presidente, l’arresto di un feto settimino per aver preso a calci la pancia di mammà? Bisogna porre o no un freno alla violenza contro le donne?

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