Non lasciamo soli gli avvocati di Alma e Alua

Non si deve lasciare nulla di intentato.

Gentili avvocati dello studio Vassalli Olivo e Associati,

immaginandovi presi dalla complessità del caso della signora Alma Shalabayeva e di sua figlia Alua, ci scusiamo per il modo irrituale con cui prendiamo contatto ma abbiamo sentito il dovere di lanciare la petizione di cui vi facciamo pervenire il testo:

 

Inviare a:

Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, Presidente del Senato Pietro Grasso, Presidente della Camera Laura Boldrini, Presidente del Consiglio Enrico Letta, Ministro degli Esteri Emma Bonino

La signora Alma Shalabayeva e la figlia Alua di sei anni sono state fermate a Roma, espulse con argomenti pretestuosi e trasferite illegamelmente in Kazakistan. La vicenda è legata al mandato di cattura per appropriazione indebita che pende su Mukhtar Ablyazov, cittadino kazako, marito di Alma e padre di Alua, estremo oppositore del presidente Nursultan Nazarbaev. In Kazakistan, secondo un rapporto di Amnesty International del 2010: “Nei processi hanno continuato a essere ammesse come prove confessioni estorte con la tortura. I procedimenti penali non hanno rispettato gli standard internazionali di equità processuale. Tortura e altri maltrattamenti a opera delle forze di sicurezza sono stati ancora molto diffusi”. Chiediamo che Alma e Alua siano liberate immediatamente e riportate in Italia o dove riterranno di essere al sicuro. 

Leo Rugens

https://leorugens.wordpress.com/

Abbiamo utilizzato, per la raccolta delle firme, l’organizzazione internazionale http://www.avaaz.org/ che da garanzia di assoluta serietà.

Nella speranza di aver fatto cosa gradita per la libertà di Alma e Alua.

Vi auguriamo buon lavoro

la redazione di Leo Rugens