Ve lo do io il “rating”

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Quelli della mia generazione sono cresciuti con l’immaginario erotico che si attivava sollecitato anche dalle tre AAA degli annunci a stampa, intese quali sinonimo di attività di prostituzione classificate eccellenti.

BBB, viceversa, al massimo poteva essere Brigitte Bardot “Bona”.

Da alcuni giorni “BBB” è per l’Italietta l’anticamera del baratro. Il pozzo nero che ci aspetta alla fine del triennio 2012-14 e di cui parlo da anni. Ne ho scritto prima ai collaboratori di Ipazia Preveggenza Tecnologica, poi ai lettori del blog. Ne parlavo e ne scrivevo anni addietro con capacità scientifica di previsione grazie al lavoro del prof. Aldo Giannuli, che, nei suoi saggi, sostiene che il triennio suddetto sarebbe stato un crocevia di eventi epocali. Così è. Non solo siamo ancora dentro alla crisi, ma essa potrebbe gravemente intensificarsi. Fra le cause, come in modo ossessivo ripeto, c’è sicuramente la fragilità economica mondiale legata al debito USA e alla scadenza di titoli di stato e obbligazioni americane, per il mostruoso totale di più di ventimila miliardi di dollari. Entro il 2014.

La nostra Italietta deve affrontare la tempesta planetaria senza classe dirigente; il Paese infatti è guidato da usurpatori impostisi quali strateghi del nulla grazie a una legge truffa e fuffa.

Saremo nei guai e sotto attacco, come stracci, non solo delle cosiddette agenzie di rating ma, come si vede in queste ore, dei paesi che hanno saputo allearsi con Mukhtar Ablyazov piuttosto che con i vecchi e malati Nursultan Nazerbayev e Silvio Berlusconi.

Cose difficili da comprendere ma è necessario che ci proviamo a capirle. Dietro a tutto questo groviglio c’è, ovviamente, l’azione malefica e destabilizzante di Giuseppe Grillo e del M56.

Oreste Grani

Aldo Giannuli, 2012 – La grande crisi, Ponte alle Grazie 2010

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