Mauro Moretti l’uomo dei due pesi e delle due misure

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Strage ferroviaria: rinviati a giudizio i 33 imputati, anche Moretti

Viareggio 18 luglio 2013 –  I 33 imputati sono stati tutti rinviati a giudizionel procedimento per la strage di Viareggio. A processo finirà Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, dirigenti e funzionari di altre società del Gruppo e delle ditte proprietaria del convoglio o che lo montarono o revisionarono. ‘‘Non ho niente da dire”. Così l’amministratore delegato di FS, Mauro Moretti, commenta il rinvio a giudizio a suo carico per la strage di Viareggio.

Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutte le accuse formulate dalla Procura. Fra i reati ipotizzati, il disastro ferroviario colposo, l’incendio colposo, l’omicidio e le lesioni colpose plurime. Ad alcuni imputati sono state contestate anche violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il processo si aprirà il 13 novembre a Lucca.Leggi articolo completo

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Il Cavaliere Mauro Moretti, durante un’audizione al Senato chiamato a rispondere in merito alla “Strage di Viareggio”, definì la vicenda “uno spiacevole episodio” aggiungendo: “quando accade un incidente in ferrovia sembra che caschi il mondo” e ancora “le nostre ferrovie sono le più sicure d’Europa“. Della statura di Mauro Moretti e della sua ambigua e anfibia natura di salamandra, animale che per tradizione passa indenne attraverso le fiamme, Leo Rugens ha trattato ampiamente nel post No TAV! No Mauro Moretti! L’AD di ferrovie è al capolinea.

I familiari delle vittime si chiedono da anni le ragioni che possono avere spinto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a conferire a Mauro Moretti il titolo di Cavaliere del Lavoro il 31 maggio 2010. Se lo chiede anche Leo Rugens, giacché alla data dell’investitura, Moretti aveva sulla coscienza o nelle responsabilità trentatré morti e quasi due decine di feriti.

Anche questa volta, pur essendo stato chiamato da un magistrato a rispondere della strage, Moretti ritiene di non dove dimettersi aspettando serenamente il giudizio.

Se è vero che Mauro Moretti allontana i fornitori del Gruppo eventualmente sottoposti alle medesime misure giudiziarie, perché non applica a se stesso e al gruppo dirigente questi stessi criteri?

Due pesi e due misure? Forse è così anche per i fornitori.

Leo Rugens

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Dal Codice etico del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

2.1 DESTINATARI

Le norme del Codice etico si applicano senza eccezione alcuna agli organi sociali, al management, al personale dipendente, ai collaboratori esterni, ai partner commerciali, ai fornitori e a tutti coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Compete in primo luogo agli organi sociali e al management dare concretezza ai valori e ai principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità assunte verso l’interno e verso l’esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo. Infatti, l’esistenza di codici scritti di comportamento e la prova che il personale li abbia ricevuti e compresi, non ne assicura l’osservanza: il rispetto delle norme di comportamento non è intrinseco all’esistenza di codici, ma è piuttosto assicurato dalle azioni e dagli esempi del management.

4.8 SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Il Gruppo affronta il futuro avendo come valori primari le politiche per la sicurezza e la tutela ambientale. L’obiettivo di lungo periodo è di far tendere a zero gli incidenti di esercizio, gli infortuni sul lavoro e l’impatto sull’ambiente.
Nel campo della sicurezza dell’esercizio, l’obiettivo generale è quello di una ulteriore riduzione del numero e delle conseguenze degli incidenti, facendo leva sugli investimenti tecnologici, su nuove politiche attive per il fattore umano e sulla formazione […]

Relativamente all’ambiente, il Gruppo è fortemente impegnato in un cambiamento culturale interno che consenta di affrontare e gestire in modo strutturato, con politiche di medio periodo e programmi formalizzati, le istanze e le problematiche ambientali. In questo campo gli obiettivi sono, da un lato, il pieno adeguamento dei comportamenti e degli asset aziendali alla legislazione vigente e, dall’altro, la costruzione coordinata di un sistema di gestione e di un bilancio ambientale che evidenzi, sia le eccellenti performance attuali del sistema ferroviario, sia gli ulteriori progressi che saranno conseguiti nel tempo.

Tutto il personale del Gruppo, nell’ambito delle proprie mansioni, partecipa al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

720 520 146