Grande fiamma, grande luce. Si accende la speranza al Muse – Museo della Scienza di Trento (italiana)

“Da poca fiamma gran luce non viene” dice un proverbio italiano.

A Trento, invece, mi sembra che si sia accesa una gran luce. Oggi, infatti, nasce il Muse – Museo della Scienza.

C’è la mano ed il pensiero di Renzo Piano. C’è la politica locale capace di disegni strategici. Non si è presentato il Presidente della Repubblica. Non si è visto il capo del governo. Non ci è andato nessuno degli sprecatori del denaro pubblico.

Un buon uso del denaro dei cittadini li avrebbe imbarazzati. È troppo sperare che comincino ad avere una qualche forma di pudore?

Le immagini che mi sono pervenute descrivono un mondo popolato da innumerevoli “cose”, animali, esseri non più viventi, provenienti da ere diverse, disposti nello spazio e soggetti allo scorrere del tempo, e così tornando ad essere vivi.

Questo mi è sembrato di vedere in televisione. Spero di avere tempo e denaro per andarmelo a godere da vicino questo posto pieno di luce. Mi porterò dietro alcune domande che da anni mi pongo, soprattutto dopo aver visitato il Museo della Scienza di Monaco di Baviera, 45 anni fa:

quali esseri razionali esistono e perché esistono?

Quale posizione occupano gli esseri razionali nel Mondo?

Qual’è la natura degli esseri razionali?

Di quali poteri dispongono gli esseri razionali?

Sicuramente quello di far cadere oggi un missile su Aleppo e uccidere 19 bambini.

Sicuramente quello di aggredire il signor ministro Kyenge, lanciando delle banane.

Sicuramente quello di votare.

Scusatemi la caduta di stile. Chiudo con una considerazione che sottraggo a Rita Levi Montalcini: ” La centralità della persona è il fine ultimo del concetto della ragion d’essere. Anche la più straordinaria scoperta scientifica sarebbe sterile, se non fosse rivolta al miglioramento della vita dell’Umanità, e in particolare di coloro che soffrono.”

 

Oreste Grani