M5S missione Kazakistan compiuta

Mentre Mukhtar Ablyazov langue in una prigione francese, il cittadini del M5S si sono recati in Kazakistan per incontrare Alma Shalebayeva, sua amata Regina

Mentre Mukhtar Ablyazov langue in una prigione francese, il cittadini del M5S si sono recati in Kazakistan per incontrare Alma Shalebayeva, sua amata Regina

I deputati del M5S sono andati in Kazakistan, hanno incontrato la signora Alma Shalebayeva, hanno fatto la diretta in streaming, e sono tornati annunciando quanto riportato nell’articolo riportato in fondo al post.

Bene, salutiamo questa seconda missione – la prima si è svolta a Gerusalemme – come l’inaugurazione della politica estera del MoVimento 5 Stelle. Finalmente una buona notizia per il Paese.

Immaginiamo lo stupore delle autorità kazake quando hanno compreso di avere di fronte cittadini italiani  consapevoli di essere rappresentanti del popolo e non di interessi personali. Cittadini consapevoli di essere portatori di un cambiamento culturale che fa della legalità, della cultura, del sacrificio, non del tornaconto economico, la motivazione del loro agire politico.

Certo le autorità, l’ambasciatore, il ministro degli esteri kazaki si saranno stupiti di avere di fronte dei “giovani”  curiosi di comprendere la realtà complessa di un paese, il Kazakistan, che gli stereotipi classificano come un luogo di pecorai arricchiti o di dinosauri sopravvissuti alla fine dell’Unione Sovietica. Del resto, la motivazione principale dell’agire del M5S è la rimozione di una classe politica, quella italiana, corrotta e  inadeguata a guidare checchessia.

Immaginiamo anche lo stupore che devono avere provato di fronte alla richiesta di trasmettere via streaming l’incontro con la signora Shalebayeva. Eppure l’impensabile è avvenuto e così qualche decina di migliaia di italiani hanno potuto ascoltare in diretta la voce della signora, un caldissimo sabato di agosto. Che di un mezzo miracolo si tratti, lo conferma il fatto che, secondo i prevenuti osservatori internazionali che si occupano di libertà di stampa e di espressione, la comunicazione in Kazakistan è sotto il completo controllo del presidente Nazarbayev.

In proposito bisogna osservare che non una parola dei deputati del M5S sia stata spesa nei confronti della realtà kazaka, in quanto, da neofiti accorti o da sinceri e onesti “cittadini”, sanno benissimo che la questione “Alma e Alua” non è il Kazakistan, quanto, ci ripetiamo, la inadeguatezza di quanti hanno dichiarato di non sapere o che si sono prestati a un gioco per acquiescenza o peggio (e non vogliamo dire cosa).

Un pensiero ci viene alla mente. Vuoi vedere che questo intelligente approccio e accoglienza dei deputati del 5 Stelle sia il segnale che le autorità kazake hanno compreso di chi sarà la futura leardeship dell’Italia?

La Redazione di Leo Rugens

Ablyazov, M5S: “Il governo paghi la cauzione per far tornare Shalabayeva”

C’è il via libera del governo kazako per il rientro in Italia della moglie del dissidente Ablyazov. La notizia la porta la delegazione del Movimento 5 Stelle, negli ultimi tre giorni in Kazakistan dove i deputati hanno incontrato la donna e i rappresentanti delle istituzioni locali. “Il governo kazako”, ha dichiarato il deputato Carlo Sibilia poco dopo l’atterraggio all’aeroporto di Fiumicino, “permetterà ad Alma Shalabayeva di tornare in Italia a determinate condizioni. Lei è informata e sta valutando con i suoi legali come rientrare a Roma. Dovrà però pagare una cauzione”. A dare garanzia della possibilità dell’intervento, il ministro degli esteri Erlan Idrissov, incontrato dal gruppo ad Astana. “Ora la palla passa al governo. Se c’è qualcuno che deve pagare i danni di questa “extraordinary rendition” è il governo: se vuole, può proporsi di pagare la cauzione” di Alma Shalabayeva”.

“Oltre alla cauzione, il governo kazako pone come condizione che la signora Shalabayeva sia pronta a tornare in Kazakistan, se fosse richiesto dagli organi giudiziari”, ha continuato Sibilia, “I legali della Shalabayeva stanno valutando come ottemperare alle condizioni richieste ma la signora ci ha ribadito la volontà di tornare a Roma. E’ stato un colloquio sereno – ha concluso Sibilia – E’ la prima volta che un rappresentante del governo di Astana riceve una delegazione parlamentare d’opposizione”.

La dichiarazioni all’arrivo in Italia sono state poi confermate nel corso della conferenza stampa organizzata alla Camera. I deputati hanno raccontato le impressioni del viaggio che, dicono, “siamo stati costretti a organizzare in autonomia e per iniziativa personale”. Un viaggio durante il quale la delegazione ha incontrato le istituzioni e chiesto chiarimenti di un’operazione “fumosa”. Alessandro Di Battista ha ribadito: “La frase esatta del ministro degli esteri ad Astana è stata: ‘a noi non interessa nulla della signora Shalabayeva, ha fatto tutto il governo italiano’. Ora chiediamo all’esecutivo di rimediare”. da Il Fatto Quotidiano 7 agosto 2013