Alberto Giorgetti è nei guai, il Senato lo sfiducia

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Alberto Giorgetti – “da sempre fedele ad Alleanza Nazionale” – oggi fa parte del PdL.

Purtroppo per Giorgetti, quella del gioco è una questione che il M5S ha preso di punta da un pezzo, mentre la Lega-zombie, oggi che non spartisce la torta di governo, si scopre contraria ad aprire nuove sale da gioco.

Bene, sentiamo che la fine di tanta oscenità si sta avvicinando, giacché il fronte Papa Francesco – M5S contro il gioco d’azzardo si rafforza di giorno in giorno e per omuncoli e vedroidi non vediamo alcuna speranza di cavarsela.

La redazione

PS Marco Dotti, autore del post che pubblichiamo, è da tempo impegnato nella battaglia contro l’azzardo. Vi invitiamo a seguirne i ragionamenti, anche su Facebook e nel blog di Vita da cui è “rubato” il pezzo.

Che Giorgetti rimetta le deleghe non ha quotazione a Londra.

05/09/2013

#NoSlot: Il Senato sconfessa il (suo) governo sull’azzardo

di Marco Dotti

Governo battuto in aula sulla mozione, presentata dalla Lega Nord che propone la moratoria di un anno sull’apertura di nuove sale per l’azzardo. Nulla di che, secondo alcuni. Effettivamente si tratta di una semplice mozione, ma l’imprevisto esito del voto provocato un piccolo tsunami: il contestatissimo sottosegretario all’Economia, il pidiellino Alberto Giorgetti più volte tacciato di essere contiguo alle lobby dell’azzardo, ha fatto sapere di voler rimettere la delega sui giochi. Giorgetti ha dichiarato che “così si perdono 6 miliardi di gettito fiscale”. Singolare affermazione, visto il “gettito” che lo Stato rischia di perdere grazie a un altro provvedimento nascosto tra le pieghe del decreto taglia-Imu: il maxi-condono ai concessionari della sanzione da 2,5 miliardi che dovrebbero pagare per il caso delle slot machine “invisibili” al fisco… (vedi articolo originale)