Endrizzi (5MS) – “A chi conviene il mercato del gioco d’azzardo?” Alle mafie e ai delinquenti di Stato

Chi ha avuto la pazienza e la fiducia di seguire Leo Rugens sa che raramente sbagliamo una previsione. Ora vi diciamo che questa storia dei legami di Enrico Letta con il mondo dei biscazzieri di Stato e con il gioco d’azzardo elettronico sarà la sua tomba politica. Non basterà a salvarlo la protezione dei re, delle regine e degli autocrati del Club Bilderberg che lo hanno scelto e imposto come soluzione funzionale all’eterno vassallaggio della nostra Italia ai loro loro farneticanti disegni di potere assoluto. Noi di Leo Rugens siamo, da sempre, repubblicani e con le Case regnanti e con le loro ricchezze, frutto, nei secoli, di potere assoluto e sanguinario, non vogliamo avere niente a che fare. Tanto meno vogliamo che il capo del Governo italiano sia un burattino nelle mani di questi anacronistici miliardari che si sentono i padroni dei destini dell’Umanità. Noi  siamo, ancora e sempre, perché “nessuno rimanga indietro”, per l’Uguaglianza, per la Legalità repubblicana, per la Fratellanza tra gli uomini.

Ieri in Parlamento è ripresa da parte del MoVimento 5 Stelle, per bocca del cittadino Sen. Giovanni Endrizzi, l’onesta azione di opposizione e attacco a questa oscenità che i servi degli interessi anti italiani chiamano “larghe intese”. I cittadini rappresentanti del popolo, eletti nel MoVimento 5 Stelle, riprendono la marcia (che sarà più corta di quanto i pessimisti ritengono) chiamando Letta Enrico e il suo amico sottosegretario con delega ai “giochi d’azzardo”, tale Alberto Giorgetti nato l’8 settembre (una data premonitrice della sconfitta sua e dello Stato), a rispondere delle sue “debolezze” nei confronti dei biscazzieri avvelenatori della povera gente, dei pensionati, dei disperati disoccupati, delle sognanti madri di famiglia. Letta Enrico ritiene di avere dalla sua l’ambiente che, in passato, ha potuto coprire gli ipocriti e i falsi credenti in Cristo ma quel parapioggia non può fermare la grandine in arrivo: ora, a guidare la Chiesa e il Vaticano, c’e Papa Francesco, con le sue truppe composte un po di gesuiti, un po di francescani e un mare di persone  per bene che non ne possono più di vivere senza spirito e senza rispetto reciproco. Non crediamo che la Chiesa di papa Francesco coprirà l’istigazione al male che accompagna la diffusione del cancro ludopatico.

Letta Enrico potrebbe scoprire che suo zio, le “regine d’Olanda”, l’ostentazione di ricchezza, le relazioni d’affari, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, non sono più persone e temi graditi oltre Tevere. Se ha venduto l’anima alla Lottomatica, alla Snai e compagnia cantando, (come noi di Leo Rugens da sempre ipotizziamo) brucerà nelle fiamme dell’Inferno.

Ascoltate l’intervento, apprezzatene la scientificità e il senso morale che ne emana. Senso dello Stato che da troppo tempo non risuonava più in Parlamento!

Le accuse pronunciate ieri sono in perfetta sintonia con quelle che, da tempo, Famiglia Cristiana, Avvenire, Il Fatto Quotidiano e, lasciatecelo scrivere, Leo Rugens denunciano.

Lunga vita a Papa Francesco! Lunga vita al MoVimento 5 Stelle.

Leo Rugens

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Gioco d’azzardo, Endrizzi (M5S): Sopprimere art.14 decreto Imu

Scommesse-giochi

di red/rog – 04 settembre 2013 18:46 fonte ilVelino/AGV NEWS Roma

“Non si tratta di un gioco ma di un comportamento rischioso per la salute. Le stime più restrittive parlano di 800 mila giocatori patologici e di due milioni di giocatori problematici” e fra questi “200 mila ragazzi”. Lo ha detto il senatore Giovanni Endrizzi del Movimento Cinque Stelle presentando in Aula la mozione M5S sul gioco d’azzardo. Endrizzi ha ricordato come il gioco generi “perdite milionarie” anche dal punto di vista dei costi sociali e sia terreno “di interessi mafiosi”. “Su 88,5 miliardi di fatturato” nelle casse dello Stato arrivano “solo 8 miliardi”. Inoltre, a causa dei mancati consumi “lo Stato perde 3,8 miliardi di entrate iva”. I Cinque stelle hanno chiesto di “uniformare e innalzare la tassazione sui diversi tipi gioco già dall’anno in corso” e che sia “piena tracciabilità dei flussi finanziari”. Ancora Endrizzi ha chiesto che ci sia “la soppressione dell’articolo 14” del decreto sull’abolizione dell’Imu sulla prima casa e che si “esigano integralmente le somme dovute dalle società concessionarie” per le maxi penali newslot e di “rimuovere i funzionari dello stato coinvolti a vario titolo in questa scandalosa vicenda”.