Un cielo stellato protegge la Costituzione italiana

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“Dal tetto si respira una bella aria e la Repubblica italiana sembra un po’ più libera. Venite a Montecitorio perché oggi faremo un banchetto (un altro a Piazza san Silvestro) per parlare delle vergognose riforme costituzionali che il partito unico vuole fare in deroga all’articolo 138. Partecipare è un dovere se si ha a cuore il paese. Noi siamo ancora qua sopra. A dopo.” Alessandro Di Battista, M5S Camera

Così si esprime un deputato del M5S il 7 settembre 2013.

Il gesto, iconoclasta e non violento, si trova a competere con il digiuno indetto da Papa Francesco per la pace in Siria. Ma, più che una competizione, sembra il rafforzamento di un vento nuovo che spira sulla Repubblica italiana, offesa e umiliata da una classe dirigente inetta e delinquente.

Così, dopo la splendida missione in Kazakistan che ha spiazzato i protagonisti del Nuovo Grande Gioco portando il M5S all’attenzione del mondo, un manipolo di determinati cittadini  protesta con pieno diritto contro il tentativo di manipolare la Carta costituzionale e lo fa sotto un cielo stellato, non nelle segrete e muffose o boccaccesche stanze delle segreterie di partito e di Palazzo Grazioli.

Se qualcuno si spaventa per questo – come capita di leggere frequentando i social network – mi chiedo come abbia potuto sopportare un ventennio di berlusconismo in salsa PDS-DS-PD.

La redazione