MENTRE BERLUSCONI SI PREPARA A VOMITARE CONTRO LE TOGHE ROSSE ALTRI MAGISTRATI PER FORTUNA CONTINUANO AD ARRESTARE I SACCHEGGIATORI DELLA COSA PUBBLICA

2009_Viareggio_train_explosion_fire

Tra poche ore, dai teleschermi, l’androide incartapecorito Berlusconi Silvio vomiterà la solita minestra riscaldata delle toghe rosse che agiscono, nevroticamente, con il solo scopo di demolire la credibilità del più grande statista italiano (lui), dopo Benito Mussolini.

Altre toghe (evidentemente di altro colore), in queste stesse ore, fanno quello che possono per impedire che continui il saccheggio della cosa pubblica e, in modo particolare, delle ultime risorse stanziate per i comparti produttivi afferenti quella che, noi di Leo Rugens, chiamiamo Strategia di Sicurezza Nazionale. In questo ambito di pensiero legittimo, necessario alla sopravvivenza delle infrastrutture vitali del Paese, è stata arrestata la presidentessa dell’ITALFERR, Maria Rita Lorenzetti. Teniamo nel dovuto conto questa affermazione che, rispettosamente, in attesa che si compia l’accertamento della verità, ci permettiamo di fare: deve essere considerata un’aggravante “gravissima”, la circostanza del fatto che, l’eventuale reo, considerasse “cosa propria” il denaro legato all’attuazione di quanto è riconducibile alla Strategia di Sicurezza Nazionale.

viareggio2

È sempre grave rubare alla collettività, ma lo è particolarmente quando si tratta di fondi destinati all’infrastrutture strategiche. È ancor più grave e odioso l’eventuale reato se si pensa alle forze dell’ordine esauste, senza congrui straordinari, impegnate nel contrasto agli agguerriti  anarco-insurrezionalisti a pieno tempo determinati a non far realizzare i tratti di TAV, nelle valli del nord-ovest. Se fossimo in tempi di guerra, questi signori dirigenti delle Ferrovie che danno un pessimo esempio, sarebbe giudicabili per “alto tradimento”. Ma l’Italia è “in guerra “. E questo lo sanno bene i lavoratori buttati sul lastrico dalle avidità degli oligarchi partitocratici e dei loro protetti.

Ad esempio, la nota letterata, forse filosofa, Mari Rita Lorenzetti che nulla capisce di ferrovie è, politicamente, da sempre, legata a Massimo D’Alema e, quindi a Mauro Moretti, Amministratore delegato delle “Ferrovie” che noi, unici in Italia, continuiamo a chiamare, “Ferrovie dello Stato”. Cosa aspetta il Ministro Maurizio Lupi a convocare Mauro Moretti e dimissionarlo?  Fermi tutti, anche Leo Rugens comincia a perdere colpi: come può il signor ministro ciellino fare una cosa del genere se Mauro Moretti e uno dei suoi migliori amici? Anche questo, come quello senese, caro Alberto Statera, ci appare un groviglio bituminoso, putrescente, un po’ affaristico e un po’ pseudo-massonico. Forse ci sbagliamo nel guidicarlo perché Lupi dovrebbe essere cattolico, apostolico romano e, quindi, se frequentasse dei massoni, dovrebbe essere scomunicato. Caro Statera, perché su questa questione della Lorenzetti e di Moretti (fa pure rima!) non ci metti il tuo naso che raramente sbaglia?

Che pasticcio! Ve lo abbiamo detto che Leo Rugens comincia a perdere colpi. O forse, no!

Oreste Grani