“Il Governo Letta dirotta una parte dei fondi destinati all’acquisto degli F35 per salvare la Libreria Bocca di Milano”: Sognare non costa nulla

locandina

I libri non si toccano, anche quelli brutti o pieni di cazzate. Figurarsi le librerie storiche come la “Bocca” di Milano e i libri lì invenduti. Chiediamo al Governo, che si dice senza soldi e non taglia però, il finanziamento pubblico ai partiti, di destinare  una cifra infinitesimale del valore dello stock di F35 già ordinati, all’acquisto di tutti i libri (bellissimi) giacenti presso il “santuario librario” più vecchio e glorioso d’Italia.

La scusa potrebbe essere che gli americani (gli stessi che ci vogliono vendere quelle “sole” degli F35), cattivoni, slealmente ci spiavano. Temiamo, tuttavia che, nessuno del Governo Letta/Bonino/Mauro, riuscirà a reagire ai dictat USA. Compreremo quindi, tutti gli  F35 previsti, senza acquistare un solo bel libro, alla Bocca di Milano. Così, non avremo speranza che, alla Befana 2014, Enrico Letta (se sarà ancora “in sella”), distribuisca, a quelle “capre” dei nostri governanti, un po’ di libri, salvando la Bocca di Milano. Sarebbero state due opere meritorie, con “quattro soldi”. Invece tutti gli ultimi soldini andranno, equamente divisi, agli “Scilipodi” e all’industria bellica votata ad ammazzare milioni di innocenti.

Altro che libri e cultura: bombe, bombe, bombe … e non alla crema.

Oreste Grani

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