Questa volta patteggiare da “infraquinquennale”, sarà difficile: Luigi Bisignani sta per essere risucchiato in un buco nero

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Le morti (come ho più volte affermato) non sono tutte uguali. Anche gli atti resi notori dalle Procure della Repubblica, non possono essere accolti, capiti e valutati con le stesse modalità e con gli stessi stati d’animo. Oggi, 16 novembre 2013, ad esempio, “con viva e vibrante soddisfazione” (direbbe il vate Crozza), giunge notizia che il “sussurratore all’orecchio dei potenti”, Luigi Bisignani, ancora una volta, sarà chiamato a rispondere, sostanzialmente, di un fatto: lui e i suoi accoliti pseudo massoni, gente allevata e deformata dalla cultura gelliana, animatori di cento accademie che non hanno il coraggio e le qualità intellettuali per chiamare “logge”, ritengono che tutto, in Italia, sia “cosa loro”. Oltre che di questa arroganza, ovviamente è il “codice violato”(qualora risultasse esserlo), in associazione con i soliti (Sabatino Stornelli, Lorenzo Borgogni) e qualche new entry (gen. Antonio Ragusa, “servizi segreti”) che menerà la danza. Soprattutto tenendo  conto che non sono in “ballo” solo appalti remunerativi (l’informatizzazione di Palazzo Chigi) ma, come dico da anni, la “sicurezza nazionale”.

Questa volta, direbbe il solito Crozza, sono cazzi. Ora, dico io più semlicemente, vediamo cosa si inventano, quelli che, alla fine della fiera (brutta espressione ma calzante), preferiscono che questi figuri siano sempre “fuori” a confondere le acque e a non consentire all’Italietta di trovare soluzione ai suoi annosi problemi. Perchè, se non lo avete capito, dietro ai sussurratore, già pennivendolo ad ABC negli anni ’70, ci sono i veri burattinai che, compratisi queste caricaturali marionette, fanno del nostro Paese ciò che più gli aggrada. Burattinai d’oltralpe con cui, prima o poi, nelle sedi opportune, dovremo fare i conti.

Sicuramente quando al Governo della esausta Repubblica arriveranno gli onesti e coraggiosi cittadini organizzati nel M5S. A presto!

Oreste Grani