Le termiti Cota e De Luca sono alla resa dei conti. Okkio al formichiere

Termiti

Termiti

Il problema del Paese (tra i tanti che ha) è di avere una Capitale infetta (Roma ladrona, per capirsi) ma, soprattutto, una periferia putrescente.

I veri “termitai”, come direbbe Alberto Statera, sono nelle nostre deliziose cittadine del Nord, del Centro e dell’immancabile Sud. Che speranza abbiamo di aggiustare il bilancio di un Paese dove Torino e Salerno dimostrano di cosa siano capaci le loro classi dirigenti?

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Ora, quello che ci chiediamo noi, semplici animatori di Leo Rugens, è “chi  cazzo ce lo abbia messo al governo questo irrefrenabile padrone assoluto di Salerno”? Ci chiediamo inoltre, perché l’inaffidabile (in quanto smoderatamente obeso) Goffredo Bettini…provò ad intercedere per lui (De Luca) presso Enrico (o anche Gianni?) Letta perché gli fossero affidate deleghe “pesanti” del Ministero delle Infrastrutture e trasporti? Questo Ministero, come abbiamo più volte evidenziato, è tra i più delicati rispetto alle problematiche della Strategia di sicurezza nazionale. Proprio a un tipo chiacchierato come l’estroverso Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, abbiamo voluto affidare le sorti delle già tanto sgangherate infrastrutture (porti, ferrovie, autostrade) della esausta Repubblica? Ci dite cortesemente chi cazzo ha fatto il suo nome quando è stata composta la compagine governativa? Altro che la povera Josepha, “onesta” campionessa per vent’anni dedicata allo sport italiano e la sua irrisoria violazione amministrativa. Al solito, forti e arroganti con gli indifesi e, “cacasotto” con i boss che ti potrebbero “rompere le chiappe”. Ma come parla questo “Leone Ruggente”? Scrivo, “onesta” perché  è osceno che la “canea” si sia precipitata ad azzannare la “canoista” e questo persona doppia  (è sindaco e sottosegretario) rimanga a sgovernare la cosa pubblica. Te li do io i “mammarozzi” (sarebbero gli orrori urbanistici, 28 metri in altezza per 300 in lunghezza a due passi dal mare) che devono nascere, per forza, a Salerno, in uno dei tanti cantieri da lui promossi. Questa volta, il business di turno, si chiama “Crescent” e sarebbe interessante sapere chi e quanto è stato pagato l’inventore del logo/nome di tale “escrescenza”. Tenete conto, creativi di tutta Italia, a cui solitamente è grasso che cola quando vi riconoscono 3.000 euro, dopo giorni e giorni di lavoro per “creare”qualcosa di non visto che, il sindaco di Salerno, in altra occasione, fu ritenuto generosissimo, perché, si dice, che fece pagare all’amministrazione, 200.000 (duecentomila) euro, al designer Massimo Vignelli, per il logo della città. Non New York ma, Salerno! Torniamo ai dubbi sull’operato di Vincenzo De Luca. Guarda caso questo onnivoro, di voti e incarichi, come abbiamo affermato prima, se la fa con Goffredo Bettini e Bettini, per i pochi e distratti lettori di Leo Rugens, è fra gli spingitori di Matteo Renzi, ovvero il salvatore della Patria che ha preso uno sfracello di voti nel territorio controllato dal De Luca. Li ha presi in modo talmente dubbio che, per chiarire le dinamiche della “democratica competizione”, giustamente, si è messa ad indagare l’Antimafia. Basta, basta, basta, basta se questi sono i “tifosi/sponsor” di Renzi Matteo (come vedete comincio a posporre il nome al cognome) “arrestiamoli” tutti e subito, prima che il concorrente alla Ruota della Fortuna” ignorantissimo” (come dice il direttore del Sole 24 Ore), burattino pseudo-rottamatore, arrivi a sembrare, agli stremati e un po’ “suonati” italiani, una specie di “salvatore della patria”. Basta, dopo venti anni di berlusconismo e di “Drive-In”, venti anni di “Ruota della Fortuna” sarebbero motivo sufficiente per giustificare qualunque gesto iconoclastico.

Oreste Grani