Caro Giovanni, è ora di ragionamenti pacati e di scelte sostenute da fatti inconfutabili

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Caro Giovanni, nel post, mi limitavo a constatare come le complessità implicite nelle troppe anime interne al PD (qualcosa che assomiglia alla “correntocrazia” di democristiana memoria) fanno ritenere, ai suoi esponenti, sufficienti dei risultati che, riportati all’intero corpo elettorale, li espongono a delle “musate” e alla sistematica vittoria dei comitati d’affari che controllano il nostro Paese. Constatavo, implicitamente nel mio scrivere, che il vate Crozza è sufficiente per decretare il declino di ipotetiche leadership.

Ti segnalo, inoltre, che il post a cui mi riferivo, autocitandomi, era del 28 novembre 2012 (!). È passato un anno (è un dato incontrovertibile) e il Paese è sempre più in affanno; le tredicesime che, per decenni hanno “salvato” milioni di oneste famiglie, non saranno percepite da molti lavoratori; i “marò” stanno ancora in India; i “kazaki” danno ordini ai nostri ministri e rapiscono donne e bambine a loro piacimento per decisioni che si prendono all’ENI (guarda questa sera Report e acquista il libro di Alberto Massari “Shalabayeva. Il caso non è chiuso”); i gangster che controllano il gioco d’azzardo, sono riusciti a farsi fare uno sconto e dovranno pagare all’erario solo qualche centinaio di milioni, rispetto ai 98 miliardi dovuti a tutti noi; in Basilicata è andato a votare il 46% degli aventi diritto e i pozzi di petrolio sono fuori da ogni controllo per i volumi di produzione; in Sardegna si muore di fango, come è accaduto mille altre volte nel resto d’Italia; Berlusconi è ancora libero di minacciare sommovimenti di piazza a sua personalissima difesa; i trasporti si fermano per 4 giorni a Genova e i cittadini, giustamente, non protestano; qualcuno vuole vendere gli ultimi scampoli di speranza di ripresa (Fincantieri, ENI, Cassa Depositi e Prestiti, Grandi Stazioni…)

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per 12 miliardi tacendo sull’acquisto autolesionistico delle future “bare volanti” F35; chiudono nell’indifferenza delle amministrazioni locali, Istituti di cultura, “strategici” nei rapporti con la Cina e l’India, quali il CESMEO di Torino; la casta dei professionisti della politica sono riusciti a non farsi toccare un centesimo dei loro appannaggi; i “signori delle tessere” (come erano, in Campania, i fratelli Gava o Ciro Cirillo rapito dalle BR e riscattato perché non parlasse), continuano (solo in Campania?) a falsare i risultati delle consultazioni popolari; Mauro Moretti nonostante le plateali complicità con la “Banda Lorenzetti” (TAV in Toscana) rimane da 20 anni alla guida delle Ferrovie; la legge elettorale/dittatoriale nessuno l’ha cambiata; le Provincie non sono state abolite; non mi risulta che l’usura sia stata debellata; non mi risulta che le minorenni abbiano smesso di prostituirsi con chi le può pagare (non certo lavoratori in cassa integrazione); non credo che sia stata rimossa una sola delle cause di inquinamento a Taranto ormai corrosa dall’Ilva e dai suoi fumi; non uno dei “segreti di stato” che offendono, da quaranta anni, le nostre intelligenze è stato rimosso; oltre agli indiani, anche i brasiliani ci hanno spernacchiato quando gli abbiamo chiesto di consegnarci il criminale Battisti; a Siena si è ucciso David Rossi, e si è scoperto che il MPS era (è?) il crogiolo degli interessi di Berlusconi/PCI-DS-PD tutti uniti ma, alle ultime elezioni, “quattro  contradaioli” hanno deciso, per tutti noi, che andava bene così e che ci dovevamo attaccare al tram e pagare i debiti del saccheggio. Non mi risulta che le banche controllate nei consigli d’amministrazione da esponenti dei partiti e dei sindacati, stiano erogando microcredito.

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Ritengo inoltre che potranno solo che aumentare, in queste condizioni economiche e sociali, furti e rapine generando così, ansia e paura che sono, come ritengo tu sappia, l’anticamera delle dittature.”Che minchia c’entra” il M5S con tutto questo, direbbe l’insuperato Gianmaria Volontè? Potrei continuare per chilometri lineari, senza tema di essere smentito su chi è responsabile e chi no! Certamente non sono responsabili, Giuseppe Grillo e i cittadini, per ora inesperti, organizzatisi nel M5S. Ma inesperti di che? Di comportamenti criminali e di connivenza della politica con il malaffare. E che vogliamo/vuoi di più per decidere di aiutarli? Come, con suggerimenti e leali informazioni, facciamo già, noi di Leo Rugens.