Caro Giovanni Damele, come leggi continuiamo a prendere sul serio i tuoi dubbi sul M5S

cecio

Caro Giovanni, a conforto di quanto ho sostenuto nel post che ti ho ieri dedicato, arrivano i dati del sondaggio del lunedì che Enrico Mentana commenta durante il telegiornale delle 20.00: se si va alle elezioni, oggi, vince il “Centro destra” guidato, sostanzialmente, dal “detenuto” Silvio Berlusconi. Il “Centro sinistra” sembra ancora avere una qualche possibilità solo perché, i berlusconiani (un tempo, facevano così i democristiani) si vergognano (si fa per dire) di dichiarare la propria fede per “il cavaliere disarcionato”, durante le interviste/sondaggio. Tranquillo, comunque: ti salveranno quei populisti, un po’ fascisti, impreparati cittadini organizzati nel M5S che, sia pur dati solo al 23,6 % (minchia! hanno anche Pippo Baudo contro, come faranno a diventare il 51%?) eroderanno, giorno dopo giorno, come ci siamo permessi di pre-vedere da mesi, lo zoccolo durissimo degli astenuti/schede bianche/indecisi che rimane, apparentemente, sempre al 50%. E allora da dove arrivano le intenzioni di voto che, settimana dopo settimana, incrementano la percentuale dei “voti a 5 stelle”? Dai “flussi”, caro Giovanni, che transitano, si pur in modo tormentato, nelle terre di mezzo, popolate dagli indecisi/astenuti e dagli incazzati del PD, esterrefatti della acquiescenza dei loro dirigenti, già di sinistra, nei confronti dei poteri forti e dei comitati d’affari.

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È uno smottamento lento e inesorabile che, pur non avendo più la forma plateale e il rombo dello “tsunami”, piegherà alla “democrazia” gli oligarchi della partitocrazia, qualunque artifizio elettorale tentino di frapporre per conservare i loro privilegi, continuando ad angariare il popolo italiano. Quando, disperati, si accorgeranno di quanto sta avvenendo, gli rimarranno solo i “brogli” con urne doppie, false, con schede già compilate. Ma questo, gli “stracciaculi pulciari” della partitocrazia, non sono in grado di realizzarlo. Gli rimarrà solo la resa, senza l’onore delle armi, come, dal primo giorno, il genovese, un po’ mazziniano, nuotatore indefesso Giuseppe Grillo, gli offre.

Tutti a Genova l’1 dicembre … anche per mangiare la farinata di ceci.

Leo Rugens