Ora è possibile – parte la delegazione del M5S – che si trovi una strada per riportare a casa (vivi) i Marò dall’India; come suggerisce da tempo sulla “Fucina” Alberto Massari

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Amo da sempre il M5S e il genovese “mazziniano” Giuseppe Grillo che lo ha fatto nascere; amo l’alleanza intelligente e leale che lega il coraggioso nuotatore ligure al sobrio, frugale, ecologista della mente Gianroberto Casaleggio. Amo, ancor di più, i cittadini organizzati e eletti al Parlamento denominati, dai cretini organizzati che vivono parassitariamente nella partitocrazia, “grillini” e che invece sono semplicemente donne e uomini onesti, riconoscenti dell’opportunità e dedicati alla Repubblica.

Dice bene il blog di Grillo: “come il caso Shalabayeva”. Proprio così! Come in quel caso (andato a buon fine), prima di recarsi nella lontana e misteriosa terra amata da Kipling, sarà opportuno evocare attenzione e forme di dialogo trasparente tra il MoVimento 5 Stelle che guida oggi l’opposizione al governo italiano (futura forza politica di maggioranza) e la classe dirigente, colta e sofisticata, che si sfida elettoralmente, a breve, in India. Ora vediamo cosa si può fare per spezzare la spirale dell’indifferenza e ripristinare una qualche forma di rispetto tra la smisurata India e la piccola ma ancora rispettabile “nelle sue istituzioni culturali” (!), Italia. Così come sapemmo operare pregando (cosa altro potevamo fare?) perché tutto andasse per il meglio in occasione della spedizione “a 5 stelle” in Kazakistan, così sapremo “bruciare incensi e fare offerte alle divinità care agli indiani”. Con intelligenza e come, da tempo non sospetto, suggerisce Alberto Massari, ospitato con il suo articolo “Torna a casa, Marò“, nel blog “La Fucina”, edito elettronicamente dal Gruppo Adagio / Casaleggio. Meditate gente, meditate.

Leo Rugens

Il M5S va in India dai marò

“Adesso basta!! Sono passati 21 mesi e per i due marò italiani detenuti-sequestrati in India nulla è cambiato. Dopo mille promesse, tutte disattese, M5S andrà direttamente in India a conoscere i fatti, così come per il “caso Shalabayeva“. Il nostro viaggio in Kazakistan è stato fondamentale, tanto che Alma è venuta a ringraziarci personalmente una volta rientrata in Italia. Il governo invece ancora tentenna sui due Marò, il M5S lo sfida e prepara la partenza per Nuova Delhi prevista per il 20 gennaio.
Su Latorre e Girone oggi incombe nuovamente il rischio della pena di morte. Nonostante le promesse dell’inviato del governo De Mistura che di fronte alle nostre richieste aveva garantito la non applicabilità della pena di morte da parte del Governo Indiano. Governo Letta ancora una volta, “solo chiacchiere e distintivo”. In Commissione affari esteri abbiamo cercato una soluzione a questa brutta storia. Il 20 partiremo per raggiungere l’ambasciata dove sono detenuti per ottenere informazioni chiare e precise. Il governo indiano deve parlare con noi, noi siamo il futuro governo di questo Paese. E’ una questione di giustizia e di orgoglio nazionale.”

Commissione affari esteri M5S Camera