Tempeste monetarie in arrivo: fortunato chi si salva

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Il 27 marzo 2013 (A Durban i BRICS sanciscono la fine del FMI e della banca mondiale) tra il serio (in realtà, serissimi) e il faceto, segnalando una notizia ripresa dal Corriere della Collera, richiamavamo l’attenzione dei nostri quattro lettori su quanto i cosiddetti paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa), si preparavano a fare per delineare uno scenario “finanziario” mondiale a loro più favorevole rispetto al predominio del dollaro. Da quanto è accaduto venerdì 24 gennaio 2014, ci sembra proprio di capire che la guerra delle valute che da qualche giorno fa ballare le Borse, sia ricominciata e che non ci eravamo sbagliati a lanciare quell’allarme. I BRICS che dovevano sostenere buona parte della ripresa mondiale sembrano, da un giorno all’altro, impantanati e con le valute che scivolano verso “buchi neri”. Ci si mette inoltre l’Argentina vicina, nuovamente, a qualcosa di complesso. I BRICS che si preparavano ad un nuovo assetto finanziario mondiale creando dei loro organismi a prescindere dal Fondo Monetario Internazionale e, soprattutto, dal Banca Mondiale adesso, sembrano “sull’orlo di una crisi di nervi”.

Mettersi contro il dio dollaro è sempre difficile. Capiamo che sono cose complesse ma avremmo piacere di trovare traccia di questa attenzione e sensibilità preveggente su questi temi, ad esempio, nel querulo ex concorrente della Ruota della Fortuna, Matteo Renzi. Temiamo che rimarremo in inutile attesa perché, come dice (senza averlo mai ritrattato!) il direttore del “IL Sole 24 ore” Roberto Napoletano, Matteo Renzi è un vero “ignorantone” in tutto, figurarsi in una materia complessa come la geopolitica finanziaria. Comunque, se uno si candida a guidare un paese, due idee non troppo confuse in materia finanziaria internazionale, dovrebbe pure averle. Così come siamo in attesa che dica la sua in materia di contrasto alla criminalità “internazionale”. Vuoi vedere che le difficoltà, per Renzi, stanno proprio nella parola “internazionale”? Vediamo come aprono le borse oggi e soprattutto come si posizionano le valute. Io non sento odore di “stabilizzazione” né, tantomeno, di ripresa, dal momento che siamo solo all’inizio del terzo anno del periodo di turbolenze mondiali previsto e denominato “il trittico di fuoco”. Siamo solo a fine gennaio del 2014.

Beato “chi c’ha un occhio”, a fine anno.

Oreste Grani