“Interdetta, sconcertata, indignata”: ormai, sono tutte espressioni inutili

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Signora Ministra Emma Bonino, da questo marginale blog, semplice nei suoi numeri assoluti ma buon servo di verità e della Repubblica, abbiamo, da quasi due anni, inutilmente, suggerito la strada per provare a risolvere il problema dei “due marò”: i veri responsabili di quel tragico episodio in cui morirono due innocenti pescatori indiani, cioè l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa e il presidente degli armatori, Ignazio Marini, dovevano essere “consegnati”, in garanzia, durante la trasferta natalizia concessa, in cambio dei due fucilieri (Girone e la Torre), ottenendo così più vantaggi; non ultimo dei quali, il fatto che rimanevano liberi in Italia due bravi figlioli, sicuramente mal comandati e mal addestrati ma sicuramente non dei cinici assassini. Così facendo, gli indiani si beccavano due nomi di maggior peso per le loro questioni politiche e giuridiche interne, in definizione, e noi, in Italia ,non vedevamo più tornare, per almeno dieci anni, lo scalciatore, amico di Salvatore Ligresti, promotore di un suo personale servizio segreto, il sempre pronto in tuta mimetica, il cuor di leone Ignazio La Russa. Allora sì che giustizia sarebbe stata fatta: i due marò, anche loro vittime di avidi e incompetenti, tornavano a casa e i due veri colpevoli, piangevano i loro errori e l’Italia, una volta tanto, ne usciva dignitosamente.

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Signora Ministra a lei personalmente, avevamo consigliato di avvalersi della consulenza “culturale” del CESMEO di Torino, Istituto scientifico accreditato presso i più autorevoli ambienti universitari indiani. Niente! Avete voluto continuare a pagare un raffinato mediatore che si è dimostrato completamente inutile. Caro Leo Rugens, non è proprio così: ora, dopo due anni, sappiamo che Girone e la Torre non saranno “giustiziati” ma che si beccheranno un pacco di anni. Minchia !

A proposito di pene, soldi e responsabilità, potete incominciare a dirci quanto danno erariale ha provocato la scelta “super furba” di quel genio di Ignazio La Russa? Perchè, se, come dice la Signora Ministra, il responsabile di tutto è lui, dobbiamo prepararci a fargli pagare il danno arrecato alle casse dello Stato. L’amico di Salvatore Ligresti, infatti, imbarcando i sessanta soldati italiani, voleva far risparmiare soldi agli armatori e non all’Italia. Anche per questo andava consegnato agli Indiani. Liberando i Marò e, noi tutti, da lui.

Oreste Grani