Ma i frammassoni possono battere un colpo e dire cosa hanno fatto per l’Italia negli ultimi decenni e cosa sono pronti a fare perché “nessuno rimanga indietro”, nella nostra derelitta Patria?

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Scritte le parole che ho scritto di tal Pernicotti Carmelo ho il dovere di rendere edotti i pochi ma attenti lettori di Leo Rugens in che cosa consista, ad esempio, un “giuramento massonico”. Scelgo non a caso quello che il pataccaro Licio Gelli, faceva leggere e giurare ai suoi affiliati nella Loggia Propaganda 2: “Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, per l’affetto e la memoria dei miei più cari, sul mio onore e sulla mia coscienza solennemente giuro di non palesare per qualsiasi motivo i segreti della iniziazione muratoria, di aver sacri l’onore e la vita di tutti, di soccorrere, confortare e difendere i miei Fratelli nell’ordine anche a pericolo della mia vita, di non professare principi che osteggino quelli propugnati dalla Libera Muratoria, e, fin da ora, se avessi la sventura e la vergogna di mancare al mio giuramento, di sottopormi a tutte le pene che gli Statuti dell’Ordine minacciano agli spergiuri, all’incessante rimorso della mia coscienza, al disprezzo ed alla esecrazione di tutta l’umanità“.

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Detta così, sembra una cosa seria, giusto? Illegale ma, “seria”. Il problema è tutto qui: non è mai stata una cosa seria se non la continua frenetica ricerca di opportunità per fare soldi, vessare i deboli, allearsi con i trafficanti di armi, droga, rifiuti tossici, carne umana. Non c’è un solo atto meritorio finalizzato al bene comune (se non qualche singolo e modesto episodio di filantropia)  che da decenni si possa citare nello squallido panorama italiano dovuto ad una presa di posizione degli ambienti massonici. Li sentirete sempre dire che sono troppo divisi e che è sempre colpa di “quegli altri”. Se le cento e cento logge avessero una qualche influenza “benefica” nel formare cittadini elevandoli nel sentire etico e morale, secondo voi avremmo una Patria così mal ridotta? In che cosa si sostanzia l’attività ” massonica” se non a far credere ai “paganti” che dal momento dell’affiliazione diventeranno ricchi, potenti e temuti? Ci dicono qualche cosa che fanno o che sono pronti a fare per la Patria in pericolo questi Gran Maestri? Oltre che fissarsi un lauto appannaggio, ci dicono cosa è accaduto o non è accaduto nel Paese, grazie a loro, negli ultimi decenni? Si sono forse rivolti (faccio un esempio fra i tanti possibili) sia pur riservatamente, a “istituzioni” similari in India (massoneria potentissima!) per invocare onesta attenzione per la sorte dei nostri concittadini Marò? O, forse, gli affiliati (a questa o quella “osservanza”) sono, in realtà, solo interessati, sull’esempio, mille altre volte tracciato dai troppi catto-massoni (tipo Giancarlo Elia Valori) alla vendita di elicotteri o ad altre diavolerie tecnologiche? L’importante che siano commesse sempre costosissime per l’Italia o il “paese pollo di turno” da spennare. Affari, affari fonte quindi di possibili “mazzette”. Questo, oggi, fanno i massoni. È tutto qui. Giuseppe Mazzini è morto povero, esule e sotto falso nome. Randolfo Pacciardi, se non povero, è morto in “frugalità” assoluta. Ed è l’unico politico/massone onesto che ho conosciuto nella mia lunga vita. Il resto, come si dice a Roma, sono chiacchiere. E le chiacchiere, come sempre a Roma si dice, stanno a zero.

Oreste Grani

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