La ministra Emma Bonino torna da Davos profondamente frustrata: la richiesta di pena di morte, per i marò, si avvicina

Come volevasi dimostrare l’hanno silurata! Forse era meglio far cadere il Governo su una questione di politica estera piuttosto che fidarsi dei “fidatissimi” collaboratori|

Leo Rugens

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“Profonda frustrazione”, così si esprime la signora Ministra degli Esteri Emma Bonino, già radicale e quindi gandhiana, proprio al ritorno da Davos dove ha incontrato gli eredi dell’opera di Gandhi.

Gandhi, proviamo a non dimenticarlo, prima di tutto, era uno stratega e per questo ha sconfitto gli inglesi. Forse Gandhi è stato il più grande degli strateghi dell’era moderna.

Si può pretendere di piegare i suoi eredi, senza una strategia? L’Emma nazionale, dopo l’incontro con i colleghi ministri indiani dell’economia e del commercio, ha capito che sarà ancora tutto difficile e che quel coacervo di dilettanti italiani (?), fatto di ex ministri (tutti rigorosamente “mimetizzati”), mediatori con foulard, agenti segretissimi di un’intelligence poco colta e di fatto “poco intelligente”, truffatori internazionali eternamente a caccia di tangenti, annidati in quel che avanza delle nostre industrie di Stato, hanno sempre di più, in questi anni (avete letto bene, stanno passando gli anni)…

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