Lorenzetti: talpe, tunnel e tangenti (per tacer della camorra)

Dossier Salamandra: ovvero Mauro Moretti con la sua tracotanza e avidità senza limiti, ha pisciato fuori del vaso.
Vediamo se, al suo “me ne vado”, qualcuno risponde “e sti’ cazzi?” oppure più semplicemente, “finalmente”.
La verità è quella che sosteniamo da anni e cioè che Mauro Moretti custodisce una serie di inconfessabili segreti che lo hanno reso più che un valido dirigente dello Stato, un intoccabile satrapo. Quando se ne andrà o quando qualcuno avrà il coraggio di allontanarlo dagli armadi si scoprirà quali scheletri, mummie, segregati a vita sono nascosti dalle sue parti. Tenete conto che Mauro Moretti era un potentissimo sindacalista sin dai tempi del delitto Ligato, sin dai tempi di Lorenzo Necci. Il primo eliminato dalla criminalità organizzata in Calabria, l’altro fino all’ultimo giorno della sua vita socio formale dei fratelli Paolini di Fiuggi entrambi incriminati per gravissimi dissesti e, soprattutto, sospettati di essere coinvolti nella sparizione del Giudice Adinolfi.
Intorno alle Ferrovie è successo di tutto tranne che la Salamandra si bruciasse: E’ ora di sapere chi lo sempre protetto e a chi il sindacalista ha sempre riferito.

Leo Rugens

Leo Rugens

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Come sanno i lettori di Leo Rugens, da queste parti, tifiamo per i giudici alla Ilda Boccassini o, come nel caso dell’indagine sulla TAV in Toscana, alla Angelo Antonio Peruzzi. Entrambi, tra le altre qualità, sanno anche fare un uso sistematico e intelligente delle intercettazioni telefoniche, strumenti investigativi legittimi che, in altre occasioni, abbiamo definite “sante”. È evidente infatti che non saremmo mai arrivati al disvelamento dell’esistenza di un groviglio bituminoso, addensato intorno alle figure di Maria Rita Lorenzetti, Gualtiero (detto Walter) Bellomo, Furio Saraceno, Valerio Lombardi, Alessandro Colella, Aristodemo Busillo e, per accostamenti giornalistici e “prove logiche”, Mauro Moretti (sì, proprio lui!) e Anna Finocchiaro (sì, proprio lei)  se non ci avessero assistito le suddette “sante intercettazioni”.
A Leo Rugens rimaniamo sempre stupiti (secondo noi lo siete anche voi che ci state leggendo) di quanto il potere, gestito senza controllo e in oscena libertà, trasformi questa gentarella, che il…

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