Ablyazov torna in libertà e ora son c***i per tutti

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Shalabayeva, la Cassazione francese blocca l’estradizione di Ablyazov

La Corte di Cassazione francese ha bloccato l’estradizione di Mukhtar Ablyazov, l’oligarca kazako di cui a dicembre un tribunale di Aix-en-Provence aveva autorizzato la consegna alle autorità russe.

Del suo caso, che si intreccia con la vicenda della moglie Alma Shalabayeva che a maggio fu rimpatriata dall’Italia con un controverso blitz, dovrà adesso occuparsi la Corte d’Appello di Lione.

Ex ministro dell’Energia e del commercio del proprio Paese, Ablyazov era stato arrestato a luglio sulla Riviera francese con l’accusa di aver sottratto indebitamente 5 miliardi di dollari allo Stato e a fondi d’investimento quando era alla guida della banca Kazaka BTA, che aveva ramificazioni in Russia e in Ucraina… (vedi originale)

Cosa altro deve accadere perché gli eterni scettici e i petulanti cacasenno, mettano le loro dita preziose sulla tastiera e formulino, sia pur in modo semplice, un messaggio, di congratulazioni ad Alberto Massari e alla redazione tutta di Leo Rugens ?
Come sapete, quando era veramente per pochi analisti (al mondo!) prevedere che, non solo i nostri “eroi” governativi avevano preso l’ennesima cantonata (spero che tutti abbiate chiare le conseguenze del gesto fatto, qualora Ablyazov tornasse a contare nel suo Paese) espellendo la signora Shalabayeva (puttana russa!) e sua figlia ma che, mossa dopo mossa, il giocatore di scacchi Ablyazov, prima si sarebbe salvato dalla presa mortale (in tutti i sensi) di Vladimir Putin (un giudoca contro uno scacchista non è una partita, a modesta opinione di Leo Rugens) e poi avrebbe (come farà) iniziato una lunga marcia che lo porterà a far pace (come auspicato in “prima mondiale” da Albero Massari) con il Governo kazako. Alla fine della spy story, Ablyazov e la sua ricomposta famiglia, torneranno a vivere liberi. Altro che estradizioni date per certe dai soliti cretini nostrani. La Russia come richiedente l’estradizione ha fatto ridere e l’Ucraina ha altro a cui pensare. Bastava intendersene un po di geo politica e, in particolare, di Eurasia, per scommettere, da vincenti, sul buon esito della vicenda. Niente male per Alberto Massari e quei “quattro sfigati” della redazione di Leo Rugens. Il passaporto era buono; la signora non era una puttana russa; Ablyazov non è un delinquente da estradare; i “francesi”, come al solito si divertono, “da tergo”, con gli “italiani”. Cosa deve succedere d’altro perché i traditori della Patria, le “quinte colonne” paghino il prezzo del loro “doppio gioco”? E non mi riferisco al Capo di Gabinetto, prefetto di prima classe, Giuseppe Procaccini.

La redazione di Leo Rugens

PS Per chi volesse approfondire

Shalabayeva, una storia di petrolio e di spionaggio

Shalabayeva in Leo Rugens

Shalabayeva – Il caso non è chiuso

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